
Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha sottolineato, in una lezione alla facoltà di Economia dell’università di Ancona, il grave problema della produttività in Italia.
In effetti, secondo il governatore, l’Italia registra un basso livello di crescita del prodotto per abitante: secondo i dati diffusi da Mario Draghi siamo passati dall’aumento annuo del 3.4% negli anni sessanta, per passare poi al 2,5% negli anni ottanta per poi assestarsi negli anni novanta ad un 1.4%.
Valori per nulla in linea di un paese industrializzato, tanto da ribadire che esiste un problema generale del Paese.
Il passaggio più interessante e importanti dell’intervento si registra quando il governatore della Banca d’Italia ha osservato che
Talvolta viene notato come questi andamenti siano medie di un Nord allineato al resto d’Europa e di un Centro-Sud in ritardo. Ma così non è […] senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari si hanno effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità
Dalla figura del portiere tradizionale, presso appartamenti e condomini, a quella del portiere sociale. E’ con questo obiettivo che nella Regione Lombardia 361 persone, che sono state selezionate dall’Aler, frequenteranno un corso intensivo di formazione in grado di permettere alla figura del portiere tradizionale di acquisire specializzazione e di accrescere le proprie competenze professionali. A comunicare tale iniziativa è stato Domenico Zambetti, Assessore alla Casa della Regione Lombardia, ponendo l’accento sul fatto che il portiere sociale è quella figura che da un lato lavora per prevenire occupazioni abusive, atti di vandalismo ed azioni di disturbo, ma dall’altro deve essere in grado sia di individuare, sia di segnalare persone che hanno bisogno di informazione e soprattutto di assistenza. Il portiere sociale rispetto a quello tradizionale è quindi in tutto e per tutto un professionista che, tenendo conto che nel nostro Paese l’età media degli italiani tende ad aumentare, è in grado di vigilare ma anche di attivarsi nel sostegno alle persone più fragili e più deboli a partire dai non autosufficienti e passando per gli anziani e le famiglie in difficoltà.
I laureati ed i laureandi di tutta Italia, ed in particolare di complessivi 39 Atenei aderenti, hanno l’opportunità di poter effettuare uno stage della durata di tre mesi nel settore economico-finanziario, ed in quello giuridico, presso gli Uffici Corte dei Conti. Questo grazie all’apertura dei termini per un programma di tirocinio Corte dei Conti – Fondazione CRUI, che scadranno alle ore 18 del 19 novembre 2010, data ultima per potersi candidare e per poter partecipare alla prima fase di preselezione. Trattasi, nello specifico, della prima edizione 2010 del Programma di tirocinio Corte dei Conti – Fondazione CRUI che prevede, come sopra accennato, la possibilità di effettuare uno stage, a partire dal mese di febbraio del prossimo anno, della durata di tre mesi con possibile proroga di un ulteriore mese. I posti di tirocinio a disposizione presso gli uffici della Corte dei Conti sono complessivamente dieci a fronte di sedi di svolgimento a Palermo e Firenze, per due posti ciascuna, ed a Roma per i rimanenti sei posti disponibili.