
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 1284 del 19 gennaio 2011, è intervenuta a proposito della condotta dubbia di un datore di lavoro che, approfittando dell’attuale situazione di mercato, ha richiesto prestazioni lavorative non adeguatamente coperte da un punto di vista contrattuale e legislativo.
In effetti, secondo la Suprema corte integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato di lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell’offerta sulla domanda, costringa i lavoratori, con la minaccia di licenziamento, ad accettare la corresponsione di trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate, e più in generale condizioni di lavoro contrarie alle leggi ed ai contratti collettivi.
Al fine di migliorare sia la conoscenza delle lingue straniere, sia l’utilizzo del personal computer, il Comune di Bari ha lanciato un’importante iniziativa che, nello specifico, a favore dei giovani di età compresa tra i 18 ed i 26 anni, prevede la concessione di voucher formativi. Per la presentazione delle domande, grazie ad una proroga, c’è tempo fino al 21 febbraio del 2011 a fronte di una dotazione finanziaria complessiva associata alla misura pari a 30 mila euro. La concessione di voucher formativi per i giovani rientra nell’ambito del “PLG”, il Piano Locale Giovani che risulta essere cofinanziato dal Comune di Bari e dal Ministero della Gioventù. Il valore attribuito ad un singolo voucher è pari a 150 euro con la finalità, come sopra accennato, di apprendere la conoscenza di una lingua straniera oppure l’utilizzo del personal computer.