
Il Ministero del Lavoro è intervenuto per dare alcune indicazioni operative sull’interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro.
In particolare, la Direzione per l’Innovazione Tecnologica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota del 22 dicembre 2010, con la quale fornisce le prime indicazioni operative necessarie ad una omogenea applicazione di quanto disposto dall’articolo 48 della legge 4 novembre 2010 n. 183 – il cosiddetto Collegato Lavoro – pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2010 n. 262, con specifico riferimento all’interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro.
L’articolo 48 modifica e integra l’articolo 25 del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276 per quanto concerne il regime autorizzatorio e di accreditamento degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro e l’interconnessione e il conferimento dei dati alla borsa continua nazionale del lavoro da parte degli stessi operatori.
Nonostante quello attuale sia un periodo di grandi ristrettezze anche per i bilanci delle Regioni, in Emilia-Romagna l’Amministrazione non taglierà per l’anno accademico 2010-2011 le borse di studio a favore di tutti gli idonei. Ad annunciarlo è stata proprio la Regione Emilia-Romagna nel precisare come, grazie ad una copertura superiore ai 66 milioni di euro, a favore del diritto allo studio, le borse potranno essere erogate a favore di oltre 17 mila studenti che sono iscritti presso gli Atenei emiliano-romagnoli, e che sono all’incirca duemila in più rispetto allo scorso anno. Trattasi di una conferma di copertura a fronte comunque di uno sforzo finanziario se si considera che, a valere proprio sull’anno accademico 2010-2011, il Fondo integrativo nazionale del Ministero è stato tagliato di oltre la metà con una copertura finanziaria pari ad appena 11 milioni di euro rispetto ai 23,7 milioni di euro dell’anno accademico precedente. Per quel che riguarda gli importi delle borse di studio erogabili, questi variano in funzione dello status dello studente; in base allo status “in sede”, oppure “fuori sede”, infatti, l’importo della borsa di studio può variare da un minimo di 1.402 euro ad un massimo di 5.073 euro includendo anche lo status di “pendolare“.