Pensioni, dal decreto sviluppo la solita manovra

 Andremo tutti in pensione a 67 anni con pensioni sempre più ridicole senza per nulla incidere sui privilegi, ovvero non esiste un intervento serio e credibile sui trattamenti vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali (che possono mettersi a riposo, questi ultimi, anche a 55 anni di età come ci ricordano alcuni casi non proprio esemplari).

Una solita manovra che intende fare solo cassa alle spalle dei soliti lavoratori con la scusante che ce lo chiede l’Unione Europea.

Lavoro giovani, l’Italia spreca i suoi talenti

Una vera “sprecona” di cervelli. Così è stata definita l’Italia all’interno del Convegno di Confindustria, recentemente tenutosi a Capri. A guardare le ultime elaborazioni statistiche su come il BelPaese tratta i suoi giovani, tuttavia, è ben difficile smentire coloro che ritengono che l’Italia sia una buona base di partenza di ottime professionalità, e una scarsissima meta di arrivo per i talenti tricolori.

L’elaborazione compiuta dal Centro Studi della Confindustria è davvero emblematica. Nel Paese la popolazione “giovane” (intendendo per tale quella con età compresa tra 15 e i 29 anni) sul totale è pari a poco più di 20 punti percentuali, con un picco che sale a 30 punti percentuali al Sud, e precipita intorno ai 15 punti percentuali nel Centro e nel Nord Italia.

Decreto sviluppo, in arrivo accordi ad personam

C’era una volta il sindacato! Ecco come si potrebbe iniziare. Secondo alcune indiscrezioni, tra l’altro l’Ansa ne ha diffuso una bozza, nel decreto sviluppo comparirebbe un passaggio di fondamentale importanza che potrebbe minare i rapporti di forza tra datore di lavoro e lavoratore dove non comparirebbe più il sindacato come strumento di mediazione e tutela.

In effetti, tra le misure a sostegno della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro il governo si appresterebbe a integrare l’articolo 8 del decreto di agosto con un’altra mina nel diritto del lavoro del nostro Paese. In sostanza, le specifiche intese di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto legge del 13  agosto  2011 n. 138 e convertito, con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, possono prevedere che  il datore di  lavoro e il lavoratore si accordino su una retribuzione  inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per  la mobilità.

Opportunità di lavoro al Politecnico di Milano

Tutti sanno benissimo quanto sia alta la qualità della formazione universitaria garantita dal Politecnico di Milano. Questa Università italiano di carattere scientifico-tecnologico forma ogni anno ingegneri, architetti e disegnatori industriali. Gli ottimi risultati raggiunti nell’ambito della ricerca e della didattica sono dovuti anche alla gestione sapiente dell’amministrazione dell’Ateneo. Ed è proprio il Politecnico che cerca diversi profili per poter ricoprire diverse aree dell’Ateneo.

L’eccedenza di personale e mobilità collettiva nella pubblica amministrazione

 L’articolo 33 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, conosciuto anche come Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze  delle amministrazioni pubbliche, si occupa di disciplinare l’eventuale eccedenza di personale nella pubblica amministrazione o la procedura di mobilità collettiva.

Infatti, le pubbliche amministrazioni che rilevino eccedenze di personale sono tenute ad informare preventivamente le organizzazioni sindacali e ad osservare le procedure previste. Si applicano, salvo quanto previsto dal presente articolo, le disposizioni di cui alla legge 23 luglio 1991 n. 223, ed in particolare l’articolo 4, comma 11, e l’articolo 5, commi 1 e 2, e successive modificazioni ed integrazioni.

L’articolo 33, o almeno i primi commi, si applica quando l’eccedenza rilevata riguardi almeno dieci  dipendenti. Il numero di dieci unità si intende raggiunto anche in caso di dichiarazione di eccedenza distinte nell’arco di un anno. In caso di eccedenze per un numero inferiore a 10 unità agli interessati si applicano diverse disposizioni.

Inpdap, chiarimenti sui riposi giornalieri

L’Inpdap, l’ente previdenziale del settore pubblico, ha deciso di offrire alcuni chiarimenti in merito ai riposi giornalieri usufruibili dal padre ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo n. 151/2001. In effetti, l’ente pubblico, con la nota operativa n. 23 dello scorso 13 ottobre 2011, informa la propria utenza di essersi adeguato alla sentenza n. 4293/2008 del Consiglio di Stato che ha dedotto, in via estensiva, che per quanto attiene ai riposi giornalieri previsti dall’articolo 39 del D.L.vo n. 151/2001, questi possono essere fruiti anche dai lavoratori padri (art. 40) anche nel caso di madre casalinga.

Contributi imprese per servizi di consulenza su certificazione PMI

 Sono finalmente giunti i primi dati relativi al bando per la concessione di contributi alle piccole e alle medie imprese venete per l’ottenimento di servizi di consulenza mediante i quali ottenere certificazioni, nell’ambito del quadro dell’attuazione del Programma Operativo Regionale 2007-2013.

Stando a quanto afferma l’Assessore regionale all’Economia Isi Coppola, sarebbero 1.556 le domande di contributo per servizi di consulenza ammesse dalla Regione, con un elenco terminato all’interno della pubblicazione della graduatoria ufficiale, sul Bollettino Ufficiale della Regione datato 21 ottobre 2011.

Governo, la risoluzione del rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.  245 del 20 ottobre 2011, il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 luglio 2011 n. 171, con il quale è stato emanato il Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneità psicofisica, a norma dell’articolo 55-octies del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

In effetti, il regolamento disciplina la procedura, gli effetti  ed il trattamento giuridico ed economico relativi all’accertamento della permanente  inidoneità psicofisica  dei   dipendenti,   anche  con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato. Il regolamento si attua anche alle amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo e dagli enti pubblici non economici fino a quelli di ricerca e delle università.

Polimoda, corso gratis per disoccupati

Polimoda indice un corso intitolato “Addetto alle operazioni apertura/chiusura della cassa e di assistenza di base alla clientela“, finanziato dalla Provincia di Prato ed indirizzato a disoccupati o a quanti si trovano nelle liste di mobilità. Le lezioni si terranno a Prato e mirano a reinserire tutti quelli che da tempo si trovano  in crisi di astinenza da lavoro o che, nonostante immani sforzi, ancora non godono di una situazione contrattuale perlomeno stabilizzata dopo anni di dura gavetta.

Il corso avrà una durata  di 960 ore e accanto alla teoria si affiancheranno anche delle ore di stage.

Cercasi assistente di direzione e receptionist a Milano (categorie protette)

Alvin Consulting è una società italiana di Ricerca e Selezione del personale specializzata nella selezione di profili appartenenti alle categorie protette (www.categorieprotette.it) e ricerca su Milano per un’azienda:

Assistente di direzione appartenente alle categorie protette Invalidi (Rif. ASSD), con ottima conoscenza della lingua inglese sia parlata che scritta e buona conoscenza del Pacchetto office (Word, Excel, Posta elettronica, Power Point). Viene richiesta una pregressa esperienza; il candidato ideale inoltre è flessibile e dinamico

Unioncamere: previste 92 mila assunzioni nell’ultimo trimestre del 2011

Unioncamere prevede 92 mila assunzioni nell’ultimo trimestre del 2011 con un aumento di quelle stagionali (29 mila) e una riduzione rispetto al 2010 di quelle non stagionali (63 mila); assunzioni che dovrebbero interessare tutte le regioni italiane ed in particolar modo le aziende medie (quelle con meno di 50 dipendenti).

Ci si aspetta un aumento di assunzioni durante il periodo natalizio nel settore alimentare (principalmente a carattere stagionale) ed in quello del commercio. Sembra inoltre che le aziende siano interessate ad assumere giovani al di sotto dei 30 anni; minore invece la propensione ad assumere le donne.

Contributi imprese, 150 mila euro per l’innovazione tecnologica

La Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione delle imprese locali dei contributi a fondo perduto fino alla concorrenza di 150 mila euro per impresa, sostenendo i processi di innovazione tecnologica e organizzativa delle piccole e delle medie imprese, sia in forma singola che in forma associata, purchè aventi sede operativa iscritta all’interno di una delle Camere di Commercio della Regione, e siano istituite successivamente alla data del 31 dicembre 2009.

Tutti i settori sono contemplati dall’iniziativa della Regione, ad eccezione di quelli dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della fornitura di energia elettrica gas e vapore, di alloggio e ristorazione, di attività finanziarie e assicurative, di attività immobiliari. Sono inoltre escluse dall’ambito dei soggetti potenzialmente beneficiari tutte le ditte individuali.