Manovra luglio 2011, il versamento dell’addizionale automobilistica

In arrivo la risoluzione n. 101/E dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce la modalità per il versamento, attraverso il modello F24 Versamenti con elementi identificativi, dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, ai sensi dell’articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

In effetti, ricordiamo che una delle precedenti manovre economiche, luglio 2011, aveva istituito l’addizionale erariale alla tassa automobilistica a partire dall’anno 2011, per  le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro dieci per ogni chilowatt  di potenza del veicolo superiore a duecentoventicinque chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato.

Contributi giovani imprese, fino a 200 mila euro in Lombardia

La Regione Lombardia ha lanciato un nuovo progetto di supporto allo sviluppo delle nuove imprese, che permetterà alle stesse di beneficiare di un finanziamento fino a un massimo di 200 mila euro, a condizioni economiche piuttosto agevolate.

A divenire beneficiarie di queste iniziative dell’istituzione regionale lombarda sono tutte le micro, le piccole e le medie imprese con sede operativa in Lombardia, iscritte alla Camera di Commercio da non più di 12 mesi, costituite da donne, giovani fino ai 35 anni o disoccupati da almeno 24 mesi. In caso di società di persone o di capitali, almeno due terzi dei soci e del capitale dovranno possedere i requisiti personali di cui sopra.

La fiscalità di vantaggio per i giovani e per i lavoratori in mobilità

 La manovra correttiva di luglio 2011 ha introdotto un particolare regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità. In effetti, all’articolo 27 del decreto 98/2011 al fine di favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro e, inoltre, per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di questi obiettivi.

Per questo motivo, a partire dal 1° gennaio 2012, il regime di cui all’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione e che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007. L’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell’articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta al 5 per cento.

Contributi imprese, oltre un milione di euro in favore dei lavoratori


Una buona notizia per le imprese con sede nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Lecco, Mantova, Monza e Brianza. Le piccole e le medie attività imprenditoriali delle macro aree in questione avranno infatti a disposizione un fondo di oltre un milione di euro, utilizzabili per poter attivare le azioni che potranno favorire la conciliazione tra le esigenze di vita e quelle lavorative dei propri dipendenti. Un elemento chiave per il successo delle imprese, che in questo modo si cerca di stimolare e di agevolare, nell’interesse di imprese e di lavoratori dipendenti.

A sostenere lo sforzo sarà l’Assessorato regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, che ha lanciato in via sperimentale un progetto di supporto alle necessità di circa 600 donne che stanno per diventare madri, e che più di altre risentono pertanto del bisogno di dover conciliare nel migliore dei modi le esigenze familiari con quelle lavorative, con particolare riferimento alla volontà di continuare a lavorare in azienda, compatibilmente con le necessità del nascituro.

Inps, chiarimenti sul congedo parentale in rapporto alle ferie

In arrivo dall’Inps nuovi chiarimenti su un tema di estrema importanza e lo fa con il messaggio n. 19772 dello scorso 18 ottobre 2011: le precisione dell’Inps chiariscono alcuni criteri di computo e indennizzo del congedo parentale previsto dagli articoli 32 e successivi dal decreto 151/2001, in modo particolare alle ipotesi nelle quali il congedo risulti inframmezzato da ferie, malattia o assenze ad altro titolo.

Il messaggio n. 19772 rappresenta la naturale evoluzione di un precedente messaggio, il n. 28379, emesso nello stesso mese di ottobre ma nell’anno 2006.

Contributi imprese, sempre meno interventi a carattere nazionale

Sono sempre di meno gli interventi di carattere nazionale che – fatta eccezione per i crediti di imposta – aiutano le piccole e le medie imprese nei propri processi di crescita. Ne consegue che il supporto istituzionale al tessuto socio imprenditoriale della Penisola è spesso delegato a Regioni, Province, Comuni, frequentemente in collaborazione con le Camere di Commercio o altre rappresentanze locali. Un supporto che appare tuttavia disomogeneo, senza la caratteristica di intervento generale che invece sarebbe necessario per uniformare i sostegni finanziari di base.

Escludendo i crediti di imposta previsti dal decreto legge 70 del 2011, infatti, le misure di agevolazione a livello nazionale appaiono pressochè ferme e non rifinanziate. Le piccole e le medie imprese lamentano in tal modo la carenza delle spinte agli investimenti tecnologici, che erano previsti dagli stanziamenti del Fit (Fondo per l’innovazione tecnologica), di supporto a tutti quegli investimenti per la realizzazione di progetti di sviluppo sperimentale.

Presentato il Rapporto Inail 2010 della regione Trentino

È stato presentato il rapporto Inail 2010 della regione Trentino con un dato in controtendenza rispetto a quelli nazionali; in effetti, nella regione si sono registrati 10.405 casi di incidenti rispetto ai 10.131 dell’anno precedente anche se, poi, cala il numero dei lavoratori che hanno perso la vita: una flessione che, da questo punto di vista, vede la regione piazzarsi al terzo posto tra quelle dalla contrazione più significativa.

Il lavoro notturno e la disabilità

Il lavoro notturno è una materia abbastanza regolata tanto da prevedere l’esenzione per alcune categorie di lavoratori. Ricordiamo, a questo proposito, la tutela nei confronti delle lavoratrici uin stato di gravidanza prevista dalla legge del 9 dicembre 1977 n. 903.

Successivamente, la legge n. 25 del 5 febbraio ha previsto ulteriori novità a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che debbano assistere figli o familiari.

Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, ovvero Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, indica con chiarezza quali sono i lavoratori che non possono obbligatoriamente essere adibiti al lavoro notturno.

L’indennità di mobilità e l’associazione in cooperativa

L’Inps, attraverso la sua circolare dello scorso 19 aprile 2011 n. 67 , ha deciso di fare chiarezza in merito alla compatibilità dell’indennità di mobilità con lavoro subordinato e autonomo. Il nostro Istituto previdenziale si è mostrato particolarmente favorevole sulla compatibilità dell’indennità di mobilità e con la relativa iscrizione nella lista di mobilità.

In effetti, l’Inps conferma così che il lavoratore collocato in mobilità che abbia titolo a percepire la relativa indennità e che voglia rioccuparsi associandosi in cooperativa può chiedere, ai sensi dell’art.7, comma 5, della legge n.223/1991 la corresponsione anticipata della prestazione di mobilità in un’unica soluzione.

Contributi imprese per chi assume giovani under 25

L’idea ci trova d’accordo, poiché la disoccupazione giovanile è, al giorno d’oggi, uno dei più gravi mali della società italiana, e un’iniziativa di erogazione di sovvenzioni alle imprese che desiderino incrementare i propri organigrammi con l’inserimento di personale under 25 potrebbe essere una delle leve da attivare per cercare di invertire la triste rotta che ha intrapreso il nostrano mercato del lavoro.

La proposta arriva da uno dei più noti imprenditori italiani, il presidente di Geox, Mario Moretti Polegato, secondo cui, ai fini di cui sopra, “occorre avere un’esenzione dei contributi per gli imprenditori che assumono i giovani tra i 20 e i 25 anni”. Una proposta avanzata durante una recente conferenza stampa di presentazione del report “Le famiglie italiane e la crisi. Valori, consumi e progetti”, condotta dalla Eurisko per conto di Famiglia Cristiana e di Centromarca.

Il Fondo per il credito ai giovani, un’opportunità da non trascurare

 Diventa sempre più necessario pianificare la propria formazione allo scopo di presentarsi al mondo del lavoro con una discreta preparazione e ottenere maggiori possibilità di impiego: ecco perché è urgente definire politiche di formazione che possano agevolare l’accesso al credito da parte di studenti universitari e neolaureati, al fine dell’apprendimento e approfondimento di percorsi professionali e lavorativi da spendere nel mondo lavorativo.

Rientra in questa politica il decreto del 19 novembre 2010 dove la Presidenza del Consiglio, in particolare il Dipartimento della Gioventù, ha ampliato l’ambito di operatività del Fondo per il credito ai giovani.

Rinascimento, quattro posti all’Istituto di Firenze

 

 

Rinascimento, via alla selezione per quattro posti al corso di perfezionamento in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento. Il tutto indetto dall’apposito Istituto Nazionale di Studi a Firenze. Al concorso sono ammessi i titolari della laurea quadriennale oppure di quella specialistica. Di questi quattro posti, due verranno assegnati tramite borsa di studio. Quest’ultima dura tre anni ed è pari a circa 13mila euro, lordi, l’anno.

La selezione è possibile grazie alla collaborazione tra Palazzo Strozzi e l’Università di Pisa, la quale mette a disposizione le relative biblioteche e la Facoltà di Lettere e Filosofia. Un’offerta che si articola su cinque profili professionali: si va dal letterario-filologico allo storico-filosofico, passando per il semplice storico ed arrivare al segmento archivistico-bibliografico-storia del libro. Un trittico, quest’ultimo, davvero affascinante e ricco di sfumature. Ad onor del vero si tratta proprio di una serie di materie davvero belle e ricche di tradizione, di arte e di cultura.

All’Ospedale Civile di Legnano richiesti 26 profili

Oggi vi vogliamo segnalare l’indizione di un concorso pubblico da parte dell’Ospedale Civile di Legnano. Sono richiesti ben ventisei candidati con profili diversi. Tra questi ci saranno dieci infermieri, un tecnico sanitario di laboratorio biomedico, un tecnico di radiologia e un tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tutti appartenenti alla categoria lavorativa D.