Lavoro Sardegna: reinserimento cassintegrati presso gli enti locali

 Nella Regione Sardegna i dipendenti in cassa integrazione degli Enti, quelli che, nello specifico, fanno capo alla Legge numero 57 del 1979, potranno essere reinseriti presso gli enti locali, ed in particolare presso le Province che ne faranno richiesta. A darne notizia giovedì scorso è stata l’Amministrazione regionale a seguito di un accordo che è stato siglato con gli enti di formazione, con le stesse Province e con le Organizzazioni Sindacali. In particolare, per il reinserimento di questa categoria di lavoratori in cassa integrazione sarà data la priorità a quelli che beneficiano della CIG straordinaria in terza proroga. Inoltre, la Regione Sardegna ha altresì fatto presente come le Agenzie formative, che sono titolari dei rapporti di lavoro, non potranno pianificare nuove assunzioni ma dovranno soddisfare le proprie esigenze di personale andando ad attingere dall’elenco dei lavoratori che sono in cassa integrazione guadagni straordinaria. Per questi dipendenti in Cigs, quindi, si possono aprire le strade di un reinserimento presso gli enti locali che ne faranno richiesta dopo che solo quest’anno per questa categoria di lavoratori di richieste di cassa integrazione, presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna, ne sono arrivate 160.

Riscatto corso laurea, calcolo onere contributivo

Il riscatto del corso di legale di laurea può essere fatto solo a condizione che su abbia conseguito realmente il titolo di studio e che i periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo del decreto n. 184 del 30 aprile del 1997.

Non solo, bisogna anche essere titolari di contribuzione con almeno un contributo obbligatorio nell’ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto ad eccezione, secondo quanto stabilisce la legge n. 247/2007, per le domande presentate a decorrere dal 1 gennaio del 2008.

Firenze cercasi sales promoter

Articolo1, agenzia per il lavoro ricerca per importante azienda di prodotti per ufficio Sales Promoter.
I candidati, a seguito di un primo periodo di formazione in azienda, si occuperanno del contatto con il cliente e della gestione e sviluppo del portafoglio clienti della zona affidata in esclusiva.

Si richiede:
• diploma di scuola superiore o cultura equivalente
• buon uso del PC
• motivazione alla vendita, auto propria

Toscana: cercasi addetti servizi mensa

Articolo1, agenzia per il lavoro ricerca per azienda di ristorazione collettiva:

Addetti servizi mensa, addetti pulizie e lavaggio, aiuto cuoco e cuoco

I candidati avranno il compito di svolgere le seguenti mansioni:

• porzionamento e somministrazione dei pasti
• pulizia e lavaggio delle stoviglie
• preparazione piatti all’interno di mense

Verona, concorso per Agente di Polizia Municipale

 Presso il Comune di Bussolengo (Verona) è stato indetto un concorso pubblico,  per esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di  un  posto  di  un posto di Agente di Polizia Municipale. Per inoltrare la domanda di ammissione al concorso è necessario che i candidati, al momento della scadenza del bando, siano in possesso dei requisiti seguenti:

diploma di maturità

– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea

– idoneità fisica al lavoro

– età superiore agli anni 18

– patente di guida B

Carbonia Iglesias, concorso per Pedagogista

 Presso il Comune di Sant’ Antioco (Carbonia Iglesias) è stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, volto alla copertura a tempo indeterminato e pieno di un posto di istruttore direttivo servizi sociali “Pedagogista“, appartenente alla categoria D1 CCNL enti locali. La retribuzione prevista dal contratto è di € 21.166,71 annuali. Per inoltrare la domanda di ammissione al concorso è necessario che i candidati, al momento della scadenza del bando, siano in possesso dei requisiti seguenti:

laurea in Pedagogia o Scienze dell’Educazione (vecchio ordinamento) o laurea specialistica in Scienze dell’educazione o Scienze della formazione o lauree equipollenti

– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea

– idoneità fisica al lavoro

Lavorare a Milano: quadro in chiaroscuro per l’occupazione

 Qual è a Milano il quadro occupazionale, unitamente alle aspettative ed alla fiducia degli imprenditori per il futuro? Ebbene, a scattare in merito una fotografia è stata la Camera di Commercio di Milano che, avvalendosi del proprio Ufficio Studi, ha predisposto un Rapporto trimestrale aggiornato sull’economia milanese, da cui è emerso come su base annua, a cavallo tra lo scorso mese di ottobre ed il corrente mese di novembre, l’occupazione a Milano sia scesa dell’1,2%; il tutto però a fronte di un netto calo, pari al 9,9%, del ricorso alla cassa integrazione. Per l’economia, comunque, si registrano lievi miglioramenti se si considera che, invece, su base trimestrale l’occupazione è rimasta stabile, e che a fronte di un moderato aumento della produzione industriale c’è un miglioramento delle aspettative per il futuro.

Statuto dei lavori, ora il commento dei sindacati

Lo statuto dei lavori, o almeno la bozza del suo disegno di legge delega, è stato consegnato alle parti sociali dal ministro Maurizio Sacconi.

L’obiettivo della legge delega è di ridurre almeno del 50 per cento la normativa vigente, anche mediante abrogazione delle normative risalenti nel tempo. Il testo intende anche definire un nuovo regime di sanzioni, in particolare di tipo premiale, che tengano conto della natura sostanziale o formale della violazione e favoriscano la immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita.

Il documento apre la strada alla stesura di un nuovo Testo Unico della normativa in materia di lavoro, avendo come obiettivo la razionalizzazione e la semplificazione del complesso di provvedimenti e leggi che si sono stratificati in materia.

La delega si propone di identificare un nucleo di diritti universali e indisponibili per tutti i lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori a progetto e le monocommittenze.

Treviso, concorso per Operatore Socio Sanitario

 Presso l’Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 7 di Pieve di Soligo (Treviso) è stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura di tre posti di Operatore Socio Sanitario Cat. Bs, di  cui un posto riservato ai disabili ed un posto riservato  ai  volontari  in  ferma breve  o prefissata delle Forze armate. Per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso è necessario che i candidati, al momento della scadenza del bando, siano in possesso dei requisiti seguenti:

diploma di maturità

– attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario (all’interno del bando potete verificare i titoli equipollenti)

– idoneità fisica al lavoro

– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea

Como, concorso per 9 Educatori Socio Assistenziali

 Presso il Comune di Como è stato indetto un concorso pubblico,  per  titoli  ed esami, finalizzato alla copertura di n. 9 posti a tempo  indeterminato e part time (18 ore) di Educatore socio assistenziale (categoria C, posizione economica C1). Per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso è necessario che i candidati, al momento della scadenza del bando, siano in possesso dei requisiti seguenti:

diploma di maturità magistrale, diploma di maturità di operatore dei servizi sociali o altri titoli equipollenti (potete visionarli all’interno del bando)

– esperienza lavorativa di almeno 1 anno nel profilo di “Educatore” presso enti pubblici o privati riconosciuti

– conoscenza dell’inglese o di un’altra lingua straniera dell’Unione europea

– conoscenza di applicazioni informatiche (word ed excel in particolare)

– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea

– idoneità fisica al lavoro

Lavoro, impresa ed occupazione: il Piemonte è un’opportunità

 Nella Regione Piemonte arrivano gli interventi strutturali, a valere sugli anni dal 2011 al 2015, a sostegno del sistema imprenditoriale, dello sviluppo economico, dell’occupazione e dell’innovazione con una dotazione finanziaria pari a ben 500 milioni di euro. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel precisare che alle linee guida di tale piano pluriennale è stato dato il nome, particolarmente significativo, de “Il Piemonte è un’opportunità“. I fondi oggetto di stanziamento saranno reperiti sia con i Bilanci regionali a valere sugli anni 2011, 2012 e 2013, sia con i fondi di programmi comunitari che non sono stati assegnati, e con le risorse residue legate a precedenti periodi e programmi di accesso ai fondi strutturali europei. “Il Piemonte è un’opportunità” arriva nella Regione dopo che nelle scorse settimane l’Amministrazione ha messo a punto il Piano straordinario per l’occupazione con alcune delle misure che già sono state avviate attraverso l’emanazione di appositi bandi.

Inps, il clandestino deve pagare i contributi previdenziali

Tutti sono tenuti a pagare i contributi previdenziali? Di certo la domanda è di estrema importanza e rilevanza. La giurisprudenza è abbastanza concorde su questo punto: le norme previdenziali hanno valore anche per i lavoratori stranieri e clandestini.

La Corte di Cassazione nella sentenza n. 22559 del 5 novembre 2010 esprime il suo autorevole parere in merito; infatti, in base a questa sentenza la Suprema corte ribadisce che tutti devono versare i contributi, clandestini o meno.

In particolare, la Corte aveva respinto il ricorso di un imprenditore che non aveva versato all’Inps i contributi dei lavoratori clandestini utilizzati dall’azienda: il datore di lavoro è tenuto, in ogni caso, sempre al versamento dei contributi previdenziali.

Inps, previdenza e assistenza

La Ragioneria Generale dello Stato redige annualmente un rapporto che intende fotografare la situazione attuale e l’evoluzione nel medio-lungo periodo del sistema pensionistico e sociosanitario italiano.

Il rapporto per l’anno 2009 vuole porre in evidenza, ad esempio, un’analisi degli effetti distributivi del sistema pensionistico pubblico e dei tassi di sostituzione della previdenza obbligatoria e complementare oltre ad una valutazione degli effetti finanziari della revisione dei coefficienti di trasformazione.

Non solo, il rapporto della Ragioneria cerca di fare una previsione del numero di pensionati che deve essere coerente con quella del numero delle pensioni.

Il lavoro svolto dalla Ragioneria dello Stato è di estrema importanza perché consente di ricavare alcune considerazioni.