
Dal Collegato Lavoro in arrivo le deleghe al governo per il passaggio definitivo di alcune disposizioni.
In effetti, per la nuova norma di legge si prevede una revisione della disciplina dei lavori usuranti così come stabilisce l’articolo 1, già prevista dalla legge n. 247 del 2007.
Infatti, secondo le disposizioni contenute nel collegato, il governo dovrà emanare, entro tre mesi, i relativi decreti legislativi al fine di definire i criteri applicabili.
Secondo le attuali disposizioni, è possibile ottenere, a domanda dal 1 gennaio del 2008, una riduzione di tre anni sull’età minima per il pensionamento di anzianità con almeno 35 anni di contribuzione versati e un’età anagrafica minima di 57 anni.
Si chiama “Enterprise creation in renewable energies“, ed è un corso gratuito sulle energie rinnovabili messo a punto nella Regione Sardegna dall’Assessorato al Lavoro, alla formazione professionale, alla cooperazione ed alla sicurezza sociale, al fine di orientare, informare e formare nuove figure nel campo del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale con particolare riferimento alla produzione di energia rinnovabile da fonte solare e dal vento, ovverosia con l’eolico. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente come il corso sia stato messo a punto a favore di persone che, aventi la residenza nella Provincia di Cagliari, sono inoccupate o disoccupate a fronte del possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado, oppure di un attestato di qualifica rilasciato da un Istituto professionale.
Nel nostro Paese non ci sono solamente i lavoratori dipendenti e quelli parasubordinati appartenenti alla “generazione 1000 euro”, ma ci sono anche parecchie decine di migliaia di piccoli imprenditori che guadagnano meno di un precario. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Monza e Brianza in base ad un Rapporto del proprio Ufficio Studi prendendo a riferimento i dati del Registro delle Imprese. Ma quanti sono in Italia gli imprenditori che guadagnano meno di un precario? Ebbene, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha rilevato che questi sono il 2% del totale, corrispondenti a 128 mila imprenditori che hanno un giro d’affari medio pari ad appena mille euro circa. E se a Monza e Brianza gli imprenditori “a 1.000 euro” sono 1.250, a livello regionale la Lombardia svetta in Italia con 17.770 imprese con un giro d’affari confrontabile con il reddito annuo di un lavoro precario; ma ce ne sono tante imprese di questo tipo, ben 17.255, nella Regione Lazio, mentre con 12.426 la Campania si attesta sul gradino più basso del podio.