Job Finance Day: domanda e offerta di lavoro nel settore finanziario

Interessante appuntamento quello che avrà luogo il 1 Ottobre 2010 a Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari a Milano, sede storica di Borsa Italiana: si terrà l’VIII^ Edizione del Job Finance Day, organizzato da Job Market e Cesop Communication.

Si tratta dell’unico evento che favorisce l’incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro nell’ambito del settore finanziario.

Sicurezza sul posto di lavoro: campagna straordinaria in Veneto

 Nella Regione Veneto è in rampa di lancio una importante campagna straordinaria per la sicurezza sul posto di lavoro. Ad annunciarla è stata Elena Donazzan, Assessore regionale alle politiche del lavoro, della formazione e dell’istruzione, sottolineando come la campagna, rivolta alle aziende della Regione Veneto, andrà ad interessare oltre settemila tra lavoratori, datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori per quel che riguarda la sicurezza in azienda. La campagna straordinaria per la sicurezza sul posto di lavoro durerà fino al mese di giugno del prossimo anno con oltre mille interventi di natura formativa, di cui il 70% costituito da corsi di formazione, e per il 30% da interventi finalizzati alla consulenza per la sicurezza in azienda per un totale complessivo di 25 mila ore di interventi formativi dei quali fanno parte anche ben 160 seminari tematici.

Lavoro Lombardia: più spazio alle professioni qualificate

 Per quest’anno, nella Regione Lombardia, ed in particolare nel territorio della Brianza, la tendenza delle assunzioni non stagionali sarà positiva. Sono queste infatti le stime rilasciate della Camera di Commercio di Monza e Brianza che, inoltre, ha posto l’accento sul fatto che a fronte di un aumento del 4,6% dei nuovi assunti quest’anno, rispetto al 2009, le aziende chiedono sempre di più lavoratori qualificati in ben un’assunzione su tre tra dirigenti e le professioni tecniche. In generale, anche in Brianza gli aiuti per trovare lavoro, la “spintarella” o la “raccomandazione” per intenderci, funzionano in quasi il 50% dei casi ai fini dell’assunzione. Le aziende, infatti, continuano a non disdegnare nei processi di assunzione la segnalazione di lavoratori da parte fornitori e di conoscenti. Per chi cerca lavoro in Brianza c’è da considerare il fatto che le imprese cercano professioni tecniche, commerciali e del settore dei servizi, diplomati in quasi un caso su due, e con l’addetto alle vendite al minuto che è la figura più richiesta in questo momento.

Lavoro femminile: la giornata per le donne dura tre ore in più

 Per una donna la giornata è fatta sempre di 24 ore, ma è come se fossero 27 grazie al fatto che, meglio degli uomini, riescono a gestire più attività simultaneamente. Questo è quanto, in particolare, è emerso da un’indagine che nel luglio scorso la Camera di Commercio di Milano ha condotto su un campione di oltre duecento tra addetti ed imprese milanesi. Se infatti da un lato gli uomini sfruttano il tempo per lavorare anche quando ci si sposta in treno o in auto, la donna riesce a fare tutto ciò anche quando parla al telefono, continuando a lavorare davanti al personal computer durante la conversazione; lo stesso dicasi per la donna che meglio dell’uomo riesce a ritagliarsi tempo per il lavoro anche durante un pranzo, così come è comune per il gentil sesso la tendenza a cucinare o a vestirsi mentre contemporaneamente si ascoltano le ultime notizie.

Maternità: il datore di lavoro e la flessibilità oraria

 Le donne in maternità, come noto, nel nostro Paese, a causa di un mercato del lavoro che non offre grande flessibilità, a partire dagli orari, trovano difficoltà a conciliare la vita familiare con i propri impegni professionali. Questo accade anche in Provincia di Rovigo dove, secondo quanto sottolineato dalla consigliera provinciale di Parità, Anna Maria Barbierato, c’è un trattamento discriminatorio proprio a carico delle donne nel mondo del lavoro. Al fine di poter adempiere al proprio dovere di madre, le donne in maternità hanno bisogno necessariamente di richiedere la flessibilità oraria, ma in base alle segnalazioni di donne in difficoltà ricevute dalla consigliera provinciale di Parità, sono proprio i datori di lavoro le figure che al riguardo fanno la maggiore opposizione.

Scuola: forse precari a vita

La scuola in alcune regioni italiane è iniziata ieri e non sono di certo mancate polemiche; polemiche, lamentele da parte di quei tanti precari che forse non riusciranno mai ad entrare di ruolo nel mondo della scuola.

Lo stesso Ministro Gelmini come abbiamo ricordato qualche giorno fa ha ribadito la difficoltà di assorbire tutti ma che forse, nei prossimi 6-7 anni grazie ai pensionamenti forse gli attuali 220mila precari saranno assorbiti dal sistema d’istruzione.

Previsioni ottimistiche? Forse sì. Giancarlo Montemarani, ha 68 anni e come si legge in un articolo contenuto all’interno del corriere.it non è entrato nel guinness dei primati perchè una classifica specifica, almeno per il momento, non c’è.

Insegnante di francese in una scuola media di Macerata, ha passato tutta la vita senza poter diventare di ruolo finché nel 2007 l’hanno spedito in pensione

Lavorare con i voucher nei farmers market

 I voucher, ovverosia i buoni lavoro, ai fini della regolarizzazione del lavoro occasionale accessorio si possono utilizzare anche nei farmers market di Campagna Amica, ovverosia nei mercati direttamente gestiti dagli agricoltori. A comunicare questa “estensione” di utilizzo è stata la Coldiretti a seguito della risposta, da parte del Ministero del Lavoro, ad un interpello riguardante proprio l’utilizzo dello strumento del voucher per il lavoro occasionale accessorio nel settore agricolo. Oltre che nei campi, quindi, i voucher si possono utilizzare anche nei mercati cittadini gestiti dagli agricoltori che da un lato possono quindi vendere al giusto prezzo ai consumatori i prodotti agro-alimentari, e dall’altro possono offrire l’opportunità con i voucher di lavorare in maniera saltuaria ai pensionati, alle casalinghe, ai giovani studenti ma anche ai lavoratori in cassa integrazione che così possono integrare il proprio reddito. Gli ultimi dati ufficiali, non a caso, dicono che su un totale di oltre otto milioni di voucher venduti sinora, nel rapporto di uno su tre il loro utilizzo ha riguardato proprio il settore agricolo.

Assunzioni e diploma: meglio diventare ragioniere

 Lunedì prossimo, 13 settembre 2010, nella Regione Lombardia riaprono le scuole e per l’occasione la Camera di Commercio di Milano, attraverso un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati di Excelsior, il sistema informativo permanente sulla formazione e sull’occupazione, ha rilevato come, nell’ambito delle assunzioni di diplomati, siano i ragionieri quelli più ricercati, mentre i diplomati più “introvabili” sono quelli in lingue, meccanica e “specializzati” nel settore della moda. Il diplomato ragioniere non solo nel milanese è richiesto dalle imprese in oltre quattro casi su dieci che sfociano in un’assunzione, ma la domanda nell’arco di un anno è cresciuta di ben il 16%. Tra diplomati e laureati, le assunzioni previste di ragionieri in Provincia di Milano sono nel rapporto di uno su cinque, ma con un +19% aumentano anche le richieste di diplomati ad indirizzo meccanico, mentre i diplomati in informatica assorbono una quota di assunzioni programmate pari a solo il 3,5%.

Le nuove regole per diventare insegnante

Nuovi criteri per quanto riguarda le assunzioni degli insegnanti; a ribadirlo il Ministro Gelmini nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

E’difficile fare previsioni, ma secondo stime del ministero nei prossimi anni ci saranno molti pensionamenti e quindi nell’arco di 6-7 anni c’è la ragionevole certezza che gli attuali 220mila precari saranno assorbiti dal sistema d’istruzione

Oggi inseriamo un nuovo tassello nella riforma destinata a cambiare il nostro sistema scolastico. Un tassello fondamentale, perchè riguarda la formazione iniziale dei futuri insegnanti. Prevediamo una selezione severa, doverosa per chi avrà in mano il futuro dell’Italia e sostituiamo alle vecchie SSIS un percorso di lauree magistrali specifiche e un anno di tirocinio coprogettato da scuole e università, concentrato nel passaggio dal sapere al saper insegnare

Le professioni in ripresa

Credito, Assicurazioni, Trasporti&Logistica, GDO e Green Economy in pole position per la ripresa autunnale. Tiene anche il settore Alberghiero, fanalino di coda, invece, Sanità e Pubblica Amministrazione.

Secondo l’Osservatorio settoriale di Gi Group, primo Gruppo italiano nei servizi dedicati al mondo del lavoro, nel secondo semestre 2010, alcuni settori guideranno più di altri la ripresa economica e occupazionale trainati da importanti novità.

Infatti, la ripartenza del credito dopo la ristrutturazione post-crisi finanziaria e la necessità di raggiungere gli obiettivi fissati dal piano 20-20-20 in ambito energia daranno una forte spinta a questi due settori che, per il secondo semestre dell’anno, stimano una previsione occupazionale del + 10%. Denominatore comune di questi due ambiti le molte offerte per i giovani under 25 con spiaccate doti commerciali e per i professionisti specializzati, mentre al Sud si segnalano le maggiori opportunità per mestieri verdi legati alle energie rinnovabili.

Lavoro nero: fenomeno dilagante nel Mezzogiorno

 Il lavoro nero nel nostro Paese non solo mette in una posizione di rischio e di forte svantaggio i lavoratori, spesso privi dei diritti più elementari, ma alimenta anche una concorrenza sleale a scapito degli imprenditori che, invece, esercitano l’attività nel pieno della legalità. Questo è, tra l’altro, quanto sostiene la Confartigianato che sul lavoro nero e sull’economia sommersa, attraverso il proprio Ufficio Studi, ha rilevato come nel nostro Paese, e specie al Sud, quello del lavoro nero sia un fenomeno dilagante ed in crescita. In Italia ci sono ben 640 mila abusivi con la Regione Calabria che è la maglia nera del lavoro irregolare; nella Regione in tal senso è Crotone la città con la densità più elevata di abusivi, mentre nel resto d’Italia c’è nello stesso tempo da registrare il primato positvo di Bolzano e dell’Emilia-Romagna dove il fenomeno è più circoscritto con livelli di economia sommersa, lavoro irregolare ed abusivismo inferiore alla media nazionale.

Voucher: lavoro occasionale accessorio nel Friuli Venezia Giulia

 Una delle Regioni italiane più dinamiche per quel che riguarda l’utilizzo dei voucher, ai fini della regolarizzazione del lavoro occasionale accessorio, è il Friuli Venezia Giulia. Anche nello scorso mese di agosto, infatti, in accordo con quanto rende noto l’Amministrazione regionale, il Friuli Venezia Giulia proprio in merito all’utilizzo dei voucher, con una quota pari a ben il 15,9% rispetto al totale nazionale, si è posizionato al primo posto in Italia con a ruota il Piemonte, la Regione Veneto, la Regione Emilia-Romagna ed il Trentino Alto Adige. I buoni lavoro, lo ricordiamo, possono permettere ai giovani studenti, ma anche ai pensionati, alle casalinghe ed ai cassintegrati di trovare occupazione facendo i cosiddetti “lavori saltuari” e maturando nello stesso tempo i contributi previdenziali. Per ogni 10 euro lordi pagati con i voucher, infatti, 7,5 euro sono di paga netta, mentre i restanti 2,50 euro individuano la quota Inps ai fini previdenziali e l’assicurazione Inail contro gli infortuni.

Trovare lavoro dopo le ferie con un corso di formazione

 Le ferie estive sono finite, e molti italiani sono tornati alla vita lavorativa di sempre. Molti altri purtroppo sono invece ancora alla ricerca di un’occupazione, ragion per cui dopo magari un’estate di rinunce, a causa dei pochi soldi in tasca, è tempo di rimboccarsi le maniche e andare alla ricerca di un posto di lavoro possibilmente in linea con le proprie aspirazioni. E non a caso a livello imprenditoriale, a partire dal prossimo mese di ottobre, si riparte con i nuovi corsi di formazione organizzati dalle imprese del settore che potranno tornare utili a moltissimi lavoratori a spasso al fine di potersi “accasare” prima, bene e meglio presso un‘azienda. Il comparto tra l’altro è in espansione se si considera che, in accordo con quanto emerso da un’elaborazione effettuata dalla Camera di Commercio di Milano, nell’ultimo anno le imprese che offrono corsi di formazione sono aumentate in Italia del 4% passando da poco più di 10 mila a quasi 10.500. Ma cosa offrono queste imprese?