La responsabilità solidale dell’appaltatore

Nuovo interpello, n. 2 del 27 gennaio 2012, della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha risposto ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 35, comma 28, del D.L. n. 223/2006 (convertito dalla legge n. 248/2006), concernente la responsabilità solidale dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assicurativi dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei lavori.

Riaperti i termini per l’indennità “una tantum”

L’Inps ha comunicato che saranno riaperti dal 1° febbraio al 30 marzo 2012 i termini di presentazione delle domande per la cosiddetta “una tantum”, destinata ai lavoratori in somministrazione che, nel periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011, possiedono – alla data dichiarata nella domanda di ammissione al beneficio – i requisiti descritti in dettaglio nella circolare n. 9 del 23 gennaio 2012.

Ricordiamo che a proposito la domanda dovrà essere presentata esclusivamente alle Agenzie per il lavoro e, dal momento che la prestazione è legata ad un fondo a capienza, le istanze presentate per le quali è verificato il possesso dei requisiti saranno accettate con “riserva di capienza”.

Dal decreto Milleproroghe modifiche sulle pensioni

Alcuni ritocchi alla riforma Fornero sulle pensioni per i lavoratori cosiddetti precoci e per quelli esodati per via di una modifica all’accisa su sigarette e tabacco. Non solo, il decreto Milleproroghe ha anche concesso la possibilità di chiudere, pagando somme ridotte, entro il prossimo mese di marzo le liti pendenti con il fisco al 31 dicembre 2011.

Secondo alcuni commentatori il decreto potrebbe recepire, una volta passato al Senato,  anche altre indicazioni tra cui la possibilità che venga ampliata la schiera degli esodati insieme ad una deroga studiata per il personale della scuola.

Lavoratori sempre più in affanno, studio della CGIA di Mestre

I lavoratori italiani e le loro famiglie sono sempre più in affanno e la situazione peggiora ogni giorno; in effetti, dal mese di settembre 2008, anno di inizio della crisi, e fino a tutto lo stesso mese del 2011 si calcola che l’indebitamento medio delle famiglie italiane è aumentato del 36% e, in termi assoluti, si stima un importo medio di 20mila euro.

La notizia arriva dalla CGIA di Mestre che ha posto in evidenza la situazione per ogni regione italiana ponendo in risalto che le famiglie più in difficoltà si trovano nella provincia di Roma per un importo medio pari a 29.287 euro, mentre alla seconda posizione troviamo la provincia di Lodi seguita a ruota da Milano per un importo di 28,251 euro: il  tutto per un indebitamento complessivo di 503 miliardi di euro.

Le sanzioni amministrative in materia di collocamento sul lavoro

Il Ministero del Lavoro ha prodotto un nuovo interpello in materia di collocamento sul lavoro richiesto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Ricordiamo che il diritto di interpello (art. 9, D.Lgs. n. 124/2004, come modificato dal D.L. n. 262/2006) consiste nella facoltà da parte di organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali, enti pubblici nazionali, nonché organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale e consigli nazionali degli ordini professionali, di inoltrare alla Direzione generale per l’Attività Ispettiva, esclusivamente tramite posta elettronica, quesiti di ordine generale sull’applicazione delle normative di competenza del Ministero del Lavoro.

La riduzione dell’orario lavorativo in Germania, il sistema Kurzarbeit

È vero, in Germania si può licenziare, ma non è del tutto facile farlo e, una volta però che si è riusciti a farlo, si riceve un assegno di disoccupazione e se il lavoratore non ha trovato una ricollocazione in termini ragionevoli potrà riceve l’assegno sociale e un alloggio adeguato alle esigenze famigliari. La cassa integrazione in Germania non esiste, ma al contempo è presente uno strumento fondamentale per la gestione dei conflitti sociali, ovvero il Kurzarbeit ed è la misura attraverso cui lo Stato sostiene i lavoratori e le aziende che devono ridurre l’orario lavorativo per far fronte a situazioni di crisi o ristrutturazione.

Insieme al modello Kurzarbeit, o sistema della giornata lavoro abbreviata, esiste anche il lavoro interinale e l’utilizzo flessibile del monte ore, o Arbeitszeitkonten.

Il rispetto delle regole dell’impresa con la legge 104

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, con interpello n. 1 del 27 gennaio 2012, ha risposto ad un quesito del Federimorchiatori (Federazione Italiana Armatori di Rimorchiatori), in merito alla corretta applicazione della disciplina in materia di permessi legati alla disabilità, contenuta nell’art. 33 della Legge n. 104/1992. Più in particolare l’istante chiede un parere in ordine al contemperamento tra buon andamento della attività imprenditoriale anche in considerazione degli obblighi derivanti dall’attività svolta in regime di concessione esclusiva, con il diritto all’assistenza da parte del disabile e di garantire la tutela di beni costituzionalmente tutelati quali la salvaguardia delle vita e della sicurezza in mare.

Donne e infortuni, iniziative per le lavoratrici

La necessità è assolutamente prioritaria: aeguare la tutela per i rischi professionali delle donne lavoratrici alle specificità di genere e alla peculiarità del duplice impegno che generalmente viene richiesto loro. In sostanza, occorre intervenire non solo dal lato professionale, ma anche di cura della famiglia attraverso una legislazione attenta così come si propongono le firmatrici delle proposta di legge le senatrici Silvana Amati e Ombretta Colli.

La proposta di legge delega il Governo a intervenire sulla normativa di settore per garantire alle donne lavoratrici – e a quelle con disabilità – maggiori tutele a livello sanitario, riabilitativo, psicologico, economico, sociale, assicurativo e formativo.

Sentenza dell’’Unione Europea sui contratti a termine e loro ricorrenza

La Corte Europea di Giustizia, con la sentenza n. C-586/10 del 26 gennaio 2012, ha ribadito un importante principio, ossia ha affermato la legittimità dell’utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato per esigenze sostitutive anche se risultano ricorrenti o addirittura permanenti. In pratica, la Corte ritiene di non doversi automaticamente procedere alla trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato soltanto con la periodicità dell’utilizzo del contratto stesso, in quanto vanno verificate le motivazioni obiettive a supporto della tesi aziendale.

Precisiamo che la domanda sollevata di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della clausola 5, punto 1, lettera a), dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 che compare in allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato (GU L 175, pag. 43).

La quattordicesima mensilità 2012 per i pensionati Inpdap

 L’INPDAP, con nota operativa n. 1 del 25 gennaio 2012, comunica che nei confronti dei pensionati che hanno compiuto o che compiono nel corso del corrente anno i 64 anni di età e che abbiano un reddito complessivo individuale pari o inferiore ad una volta e mezzo il trattamento minimo Inps (che per l’anno 2012 è pari ad € 9.370,34 annui a cui corrisponde un importo mensile di € 720,80), viene prevista nel mese di luglio, ovvero nell’ultima mensilità corrisposta nell’anno, una somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima mensilità) al trattamento pensionistico il cui importo è differenziato in funzione dell’anzianità contributiva posseduta.

I pensionati interessati alla corresponsione della quattordicesima mensilità riceveranno, allegato al CUD 2012, una lettera con la quale saranno invitati a presentare alla sede competente la dichiarazione dei redditi individuali presunti, diversi da pensione, riferiti all’anno 2012.

In particolare, coloro che hanno ricevuto nel 2011 la somma aggiuntiva nonché i pensionati che compiono i 64 anni entro il 30 giugno 2012, dovranno comunicare entro il 10 maggio 2012 i redditi individuali presunti, diversi da pensione, relativi all’anno 2012 al fine di percepire, con il rateo di pensione relativo al mese di luglio 2012 l’importo corrispondente.

Nanotecnologie e prevenzione, l’Inail avvia il confronto

L’Inail in prima linea per testimoniare il suo lavoro sul versante della sicurezza coinvolgendo istituzioni e parti sociali in un significativo momento di riflessione e di sintesi in occasione del workshop “Dal Libro Bianco alle policies”, tenuto presso la sede dell’INAIL di piazzale Pastore, a Roma. A questo proposito Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro dell’INAIL che ha aperto la giornata di lavoro nella capitale, osserva

Prendendo come esempio la piccola e media impresa romana, ci stiamo accorgendo che il numero dei lavoratori esposti ai nanomateriali è sempre più crescente. Abbiamo fatto, quindi, il punto della situazione sulle reali esposizione dei soggetti interessati e rispetto alla stima iniziale degli Stati Uniti – che fissano nel 2015 il numero degli esposti a un milione – probabilmente ci sono alcuni aggiustamenti in ribasso. Ma ci sono, tuttavia, anche settori totalmente non considerati che hanno avuto una accelerazione molto rapida, come il tessile e l’abbigliamento

L’intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga 2012 per la regione Marche

In arrivo l’intesa raggiunta sugli ammortizzatori sociali in deroga con la Regione Marche valida per tutto l’anno 2012 anche se, al momento, però, nessuno conosce la reale disponibilità economica che può assicura il successo dell’iniziativa, ovvero non è ancora chiaro quante risorse verranno assegnate dal Ministero del Lavoro per il 2012 (a fronte di una richiesta di 40 milioni di euro avanzata dalla Regione Marche, come concordato con le parti sociali).

Il decreto Milleproroghe e le critiche della CGIL

Per la maggiore centrale sindacale italiana il testo non va bene: troppe discriminazione, un testo che non si può accettare tanto che il Governo Monti e le forze politiche si impegnino a trovare una soluzione.

La critica arriva da Vera Lamonica, Segretaria Confederale della CGIL con delega alle politiche del welfare,

Quanto si è verificato alla Camera con la votazione del decreto Milleproroghe rende evidente, come abbiamo più volte sottolineato, che la “questione pensioni” non può essere considerata conclusa. Abbiamo, infatti, considerato positivo che in Parlamento si sia riaperta la discussione peraltro su 2 punti tra i più delicati e socialmente insostenibili. Così come naturalmente giudichiamo apprezzabile ogni avanzamento che si realizza

Il mancato versamento dei contributi e il reato di appropriazione indebita

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2723 dello scorso 23 gennaio 2012, ha stabilito che non si può riconoscere il reato di appropriazione indebita al datore di lavoro qualora non versi per  i propri dipendenti le trattenute previste alla cassa edile.

La ratio nasce dalla impossibilità di equiparare le somme da versare alla Cassa Edile ai contributi previdenziali e assistenziali. Infatti, la Cassa Edile non è Ente previdenziale e quindi il fatto ascritto integrava solo l’illecito amministrativo di cui all’art. 13 D.Lvo 19 12.1994 n. 758, come per altro statuito dalla Corte di Cassazione con la decisione Sezioni Unite del 27 10.2004 n. 1.127: la Corte osserva che le Casse Edili non appartengono alla categoria degli Enti previdenziali, sicdi conseguenza il mancato versamento delle somme trattenute dal datore di lavoro sulla retribuzione del dipendente e da destinare alla Cassa Edile per ferie, gratifiche natalizie e festività non integra il reato di appropriazione indebita, ma solo l’illecito amministrativo previsto dall’art. 8 1  l.741/59 come sostituito dall’art 13 d.lg. 758/94.