Il presidente del Consiglio di indirizzo e di vigilanza, Franco Lotito, ha inviato al premier Monti una lettera ufficiale per sollecitare la nuova nomina per segnalare, a nome di tutto il Consiglio di indirizzo e di vigilanza, lo stato di grave e crescente disagio istituzionale conseguente alla mancata nomina della nuova figura commissariale dell’INAIL.
Lo scorso 10 novembre, a seguito della prematura scomparsa del presidente Marco Fabio Sartori, il governo aveva attribuito all’avvocato Gian Paolo Sassi l’incarico di commissario straordinario dell’Istituto. Nel decreto si stabiliva che entro il 31 marzo 2012 sarebbero state attivate le procedure per la nomina del nuovo presidente.
Studio Uno – Caserta cerca ballerini/e, cantanti/e, attori, performer, musicisti in formazione di duo o massimo trio, illusionisti, clown, giocolieri, comici e cabarettisti per il nuovo show “Artética – il varietà della domenica!” diretto da Luigi Orfeo.
Si cerca un bambino per il film TV “Rodolfo Valentino”, di cui sarà protagonista Gabriel Garko. Il bambino deve avere precisi requisiti per esigenze di copione: occhi verdi, capelli castani, un’età compresa tra i 10 e i 12 anni e deve saper ballare il tango. Solo se il bambino ha questi requisiti potete inviare la domanda di candidatura alle selezioni al seguente indirizzo email
La riforma del mercato del lavoro ora è pronta ad essere discussa al
Ricordiamo che il programma
L’Inail, il nostro istituto di riferimento nel settore della
Ricordiamo che l’articolo 4 della legge n. 300/1970, meglio conosciuta come
Il peso delle tasse locali non sembra fermarsi tanto che ciascun italiano può vantare un carico fiscale di non meno di 1230 euro. Infatti, da uno studio della CGIA si apprende che i lombardi sono quelli più tartassati visto che possono vantare ben otto città tra le prime dieci italiane: al primo posto Varese con una pressione tributaria di 1,714 euro e 1.681 Lecco seguono poi Bergamo, Monza e Bologna, ma chiudono la graduatoria nazionale Caltanisetta, con 789 euro pro capite, Agrigento, con 767 euro e Lanusei con 671 euro.
La riforma del mercato del lavoro costerà tanto. A dirci quanto è lo stesso governo, che ha stimato in 20 miliardi di euro per il periodo 2014 – 2021 l’onere complessivo per supportare la revisione del sistema occupazionale italiano. Ma da dove proverranno tali fondi? Lo spiega il disegno di legge, che precisa come gli introiti necessari per finanziare la riforma del lavoro giungeranno dall’utilizzo delle maggiori entrate e dei risparmi di spesa, che seguiranno l’applicazione delle misure fiscali previste dallo stesso disegno di legge, e in parte da ulteriori riduzioni di spesa di funzionamento degli enti previdenziali (quantificate in 90 milioni di euro, cui si aggiungeranno 10 milioni dai Monopoli).
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