La Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) ha siglato la Carta di Parità del ministero del Lavoro alla presenza del ministro Elsa Fornero e della presidente della Commissione Pari Opportunità della Federazione, Lucia Visca. Un documento che potrebbe divenire strumento utile per garantire una migliore azione di contrasto contro tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro, valorizzando le diversità all’interno dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo diretto proprio alle pari opportunità e a favorire l’occupazione femminile.
A commentare il contenuto e le finalità della carta è stata proprio il ministro del lavoro Fornero, che ha ricordato come “gli obiettivi della carta sono condivisibili e scritti in modo facile. Il difficile sarà tradurli nelle pratiche quotidiane. Spero che, dopo la firma, questa Carta non resti in un cassetto, ma sia l’inizio di un percorso”.
La perplessità arriva dalla
A Broni ogni anno 52 vittime e 58 casi di mesotelioma, da una fabbrica che occupava oltre mille operai a inferno di amianto: la Fibronit di Broni ha smesso di produrre nel 1993, ma in questo comune del pavese si continua a morire per colpa della fibra.
ADA Channel, la prima televisione dedicata completamente al mondo immobiliare, sta cercando nuovi volti per i propri format televisivi. In particolare seleziona persone dinamiche e pronte a mettersi in gioco.
Thun sta procedendo alla selezione di 15 bambini che abbiano un’età compresa tra i 7 e gli 8 anni per film Mediaset ”Regalo per la maestra” che andrà in onda su Canale 5, Italia 1 e Rete 4, dal 14 maggio al 3 giugno 2012. I bambini avranno il ruolo di di alunni di una classe delle elementari.
Il
Un film già annunciato al tempo della grande neve e che, proprio a causa della grande nevicata che aveva bloccato completamente la mobilità, è rimasto in stand by. Problemi tecnici, quindi, che avevano stoppato il precedente casting svolto in data 11 e 12 febbraio 2012 ma che non ha indotto la produzione ad accantonare il progetto.
Non si placa l’incertezza sul numero (e soprattutto sull’esito) degli esodati, coloro che hanno scelto di abbandonare il mondo del lavoro – di norma dietro indennizzo monetario – convinti di poter entrare nel mondo della pensione e della previdenza entro breve tempo, e che invece, complice la riforma Fornero, hanno visto la data di pensionamento slittare in avanti di uno, due o perfino cinque e sei anni.
Il Ddl della riforma del lavoro è stato approvato dal Governo e tra poche settimane sarà al vaglio del