Le proposte del CeRP in campo pensionistico

Il ministro del lavoro, Elsa Fornero, è una persona di primo piano del CeRP e per tentare di leggere la visione previdenziale del nuovo ministro del lavoro può essere utile dare un’occhiata alle proposte del CeRP in campo pensionistico.

Il CeRP è seriamente convinto che occorre intervenire impostando il meccanismo contributivo per tutti visto che, in base alla riforma impostata nel 1995, le pensioni contributive saranno erogate solo a partire dal 2030. Per il CeRP le nuove regole previdenziali, oltre ad essere chiare e immodificabili di qui a 10-20 anni, devono seguire un sistema contributivo pro-rata e superare idee tipicamente bizantine quali le “finestre di accesso” o gli “improbabili orizzonti di lungo periodo” per l’innalzamento dei requisiti di accesso alle pensioni di vecchiaia delle donne del settore privato.

Dettagli della riforma previdenziale Monti

Il neo premier Mario Monti si dice disponibile ad un confronto diretto con le parti sociali con lo scopo di trovare un accordo utile ad ottenere una riforma previdenziale il più equa possibile e nello stesso tempo utile al bilancio statale. La riforma previdenziale del Governo Monti sta intanto entrando nel vivo e cominciano a delinearsi i primi contorni di quella che viene definita una riforma importante per l’intero sistema pensionistico italiano e del sistema lavorativo.

Contributi agricoltori, nuove agevolazioni dalla Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha appena pubblicato un interessante bando la cui finalità è quella di promuovere l’innovazione tecnologica (sia di processo che di prodotto) attraverso progetti di cooperazione tra le imprese, con i centri di ricerca, che possano migliorare significativamente l’efficienza delle singole piccole o medie imprese artigiane, o le reti di impresa.

Può partecipare al bando l’impresa protagonista di una partnership tra le imprese e i soggetti operanti nelle attività di ricerca e di innovazione tecnologica, che si aggreghino nelle varie forme riconosciute (ATI, ATS), e che appartengano a una delle seguenti categorie: imprese agricole in forma associata; consorzi o società consortili costituite da imprese agricole; società di distretto con riferimento ai distretti agricoli; micro, piccole o medie imprese che svolgono attività di commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli; grandi imprese con meno di 750 addetti o fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro, operanti nel settore agricolo.

Governo Monti, interventi anche su Ici, rendite catastali e Iva

Il pacchetto che sarà predisposto dal governo Monti avrà una corsia preferenziale perché l’obiettivo resta la sua approvazione entro Natale per dare dei segnali forti e decisi al mercato e garantire il pareggio di bilancio nel 2013 insiem al rilancio dell’economia nazionale visto che ormai, da più parti, si evidenziano segnali di recessione anche se, Mario Monti, parla già apertamente di recessione.

Mario Monti ha ricordato alle forze sociali, che tra l’altro si sono lamentati di non essere stati convocati per un confronto, che la manovra è necessaria anche se, come ricorda il sindacato, gli interventi devono rispondere a precisi criteri di equità e coinvolgere anche i patrimoni: il sindacato non ci sta ad attribuire, come sempre, il maggior peso ai lavoratori e ai pensionati.

Concorso Poste Italiane 2012 per 6000 giovani

In questo periodo di crisi, trovare un lavoro è veramente difficile, ma per fortuna molte grandi aziende italiane riescono ancora a trovare la forza di assumere un numero considerevole di personale ogni anno. L’ultimo importante concorso che troviamo è quello per entrare a far parte del team delle Poste Italiane. L’azienda attiva nel settore delle spedizioni e bancario ha infatti annunciato di voler aumentare il proprio organico di ben 6000 unità nel corso del prossimo anno ormai alle porte.

Pensioni, Fornero firma il decreto dei lavoratori in mobilità

La CGIL esprime soddisfazione per la decisione di Elsa Fornero, ministro del lavoro del governo Monti, di aver firmato il decreto di proroga del sostegno al reddito per quei lavoratori esclusi dal tetto di 10.000 unità salvaguardate dalle finestre mobili.

In effetti, come sembra noto, la legge 122/2010 ha modificato la disciplina sulla decorrenza delle  pensioni, stabilendo tuttavia al comma 5 che le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici previgenti continuano ad applicarsi, nei limiti del numero di 10.000 lavoratori beneficiari,  ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011.

Come cambiano le pensioni dopo la Manovra Monti

L’Italia non è certo famosa per offrire ai propri pensionati pensioni milionarie, anzi, sono proprio i pensionati a dover soffrire maggiormente per colpa dell’aumento dei prezzi e della crisi mondiale. Quando un qualsiasi governo tenta di risollevare il bilancio statale, la parola pensioni è quella che maggiormente viene menzionata.

La Manovra finanziaria del Governo Monti comprenderà quasi sicuramente un ritocco più o meno pesante alle pensioni degli italiani, ma andiamo a vedere un possibile scenario.

La responsabilità del lavoratore per la retribuzione in nero

Il lavoro nero è certamente una piaga che deve essere combattuta tanto che la giurisprudenza ricorre ad ogni mezzo plausibile. A questo riguardo la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro ha emanato il parere n. 26 del 23 novembre 2011, con il quale risponde ad un quesito in merito alla responsabilità, anche da parte del lavoratore, di pagamenti in nero erogati dal datore di lavoro a soggetti non regolarmente assunti.

Ricordiamo che a questo riguardo una attività riconducibile a lavoro dipendente – ossia i soggetti indicati nel comma 1, dell’articolo 23, che corrispondono redditi di cui all’articolo 47, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 – è obbligatoria, all’atto del pagamento e con obbligo di rivalsa, una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sulla parte imponibile di detti redditi, determinata a norma dell’articolo 48-bis del predetto testo unico. Nel caso in cui la ritenuta da operare sui predetti redditi non trovi capienza, in tutto o in parte, sui contestuali pagamenti in denaro, il sostituito è tenuto a versare al sostituto l’importo corrispondente all’ammontare della ritenuta.

Lavoro a chiamata, da oggi il via all’arruolamento temporaneo

Il lavoro a chiamata (o “contratto intermittente”) è una particolare forma contrattuale che viene riservate alle imprese che necessitano di prestazioni extra. Si tratta di un contratto sottostante rapporti di la voro a breve e brevissimo termine, che possono permettere all’impresa di fronteggiare dei carichi di lavoro extra, evitando di sovraccaricare con straordinari la propria gamma di risorse umane stabilmente impiegate nell’oranigramma.

Il 1 dicembre 2011 è quindi scattato il decorso del periodo delle vacanze natalizie (in termine il 10 gennaio 2012) che permetterà pertanto di sfruttare al suo interno il c.d. lavoro intermittente, introdotto a suo tempo dalla riforma Biagi. Una forma contrattuale che si rivolge ai giovani con meno di 25 anni di età in stato di attuale disoccupazione, o ai lavoratori con più di 45 anni di età, anche titolari di una pensione.

Governo Monti, dal sindacato critiche alla riforma sulle pensioni

Per il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni così come il segretario generale della CGIL, è arrivato il momento del confronto perché i lavoratori non possono pagare di nuovo il costo della manovra economica; in effetti, il segretario generale della Cisl commenta le indiscrezioni di stampa sulle misure allo studio del Governo in materia previdenziale all’interno di una manovra che per il prossimo anno dovrebbe valere circa 20 miliardi

Basta con queste notizie sulle pensioni. E’ arrivato il momento di un confronto trasparente e pubblico sul tema, perche’ non possiamo lasciare ai media le ipotesi e le interpretazioni su quello che accadrà in materia di previdenza, suscitando preoccupazione e sconcerto tra i lavoratori con la fuoriuscita anticipata dal mercato del lavoro

Cercasi tre procuratori presso l’Avvocatura dello Stato

L’Avvocatura Generale dello Stato si occupa della consulenza giuridica e della difesa delle Amministrazioni Statali in tutti i giudizi, sia comunitari che internazionali. La sede centrale è a Roma, ma nei diversi Capoluoghi regionali ci sono le diverse Avvocature distrettuali. Oggi vogliamo segnalarvi la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un concorso indetto dalla stessa Avvocatura per ricercare tre procuratori dello stato. La selezione avverrà solo attraverso un esame teorico pratico. Uno dei posti è riservato ai concorrenti che sono in possesso di un attestato che comprovi la conoscenza della lingua italiana e tedesca.

Nuove disposizioni sulle comunicazioni dei lavoratori stranieri

Il Ministero del lavoro ricorda che a partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore non comunitario, o lavoratore straniero, regolarmente soggiornante in Italia non dovranno più compilare il “modello Q”, ma assolveranno gli obblighi previsti dall’art. 36 bis del Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione inviando il modello “Unificato Lav” nei tempi previsti dalla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente all’assunzione.

Il chiarimento arriva con la nota ministeriale del 28 novembre 2011, prot. N. 4773, che identifica anche gli ambiti di applicazione più specifici di tale semplificazione, quali i rapporti di lavoro domestico e tutti quei rapporti “speciali” per il quali il legislatore ha previsto periodi diversi per la comunicazione di assunzione.

Yamamay cerca personale da adibire come addetto alla vendita

Yamamay è alla ricerca di personale addetto alla vendita ad Assago (MI) preferibilmente con precedente esperienza sempre nel settore dell’intimo e disponinibili a lavorare su turni programmati; l’azienda selezione addetti vendita di età compresa tra i 22 e i 35 anni anche a Ciampino e Firenze. In quest’ultimo caso viene richiesta anche la conoscenza fluente della lingua inglese e con pregressa esperienza di 2 anni in un negozio.

Niente vitalizi per 200 deputati

Sembrano essere 200 i deputati che per percepire la pensione dovranno aspettare 65 anni di età e tra questi anche Irene Pivetti, ex Presiente della Camera che sarebbe potuta andare in pensione a 50 anni ossia il 4 aprile 2013. La decisione che è stata presa dai Presidenti delle Camere dovrà ora essere ratificata dagli Uffici di Presidenza ma sembra non ci saranno sorprese.