In Italia circa un giovane su tre è disoccupato. Una buona fetta di questi non lo cerca più, mentre la parte restante non demorde e le prova tutte per trovare un impiego. Ma al giorno d’oggi, quali sono i “canali” per poter trovare lavoro nel più breve tempo possibile? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che la cara, vecchia, e spesso odiata “segnalazione” ancora è in voga e di moda nel mondo imprenditoriale quando si devono assumere nuovi giovani. Questa “segnalazione” consiste in particolare nella selezione di figure professionali che l’azienda riesce a trovare avvalendosi della conoscenza diretta da parte di dipendenti già presenti in azienda, ma anche di fornitori che “indirizzano” l’impresa a cercare verso una certa direzione. Le statistiche ufficiali al riguardo rivelano come questa sia una prassi comune nelle aziende con pochi dipendenti; in questo caso, infatti, l’azienda preferisce reclutare persone che altre persone di fiducia già conoscono.
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Laurea: per i lettori di Gazzetta del Lavoro sembra davvero inutile

All’interno della nostra pagina Facebook abbiamo chiesto ai lettori cosa pensano della laurea e le risposte lasciano spazio a pochissimi dubbi: è praticamente inutile.
Ad esempio c’è chi dice che se subito dopo il diploma al posto di continuare a studiare si fosse iniziato a lavorare oggi forse oltre all’esperienza avrebbe anche un contratto a tempo indeterminato (che purtroppo di questi tempi è praticamente un miraggio). Qualcuno è invece convinto che la laurea serva ma che occorrano anche le giuste conoscenze; sono diverse inoltre le ragazze laureate che si lamentano di non riuscire a trovare un impiego come commessa (che ci siano un po’ troppi pregiudizi?).
Riscatto laurea: fan page Inps su Facebook
L’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sbarca ufficialmente sul social network Facebook, e lo fa attraverso l’apertura di una pagina tematica su un argomento che riguarda i giovani, quello relativo al riscatto della laurea. A darne notizia nella giornata di ieri, martedì 24 maggio 2011, è stato proprio l’Inps nel sottolineare come il nuovo canale aperto miri ad un rafforzamento della condivisione della conoscenza e chiaramente anche a raggiungere l’universo Facebook composto in prevalenza da giovani. Al riguardo l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha ricordato come rispetto al passato oggi il riscatto della laurea sia più semplice visto che viene data la possibilità di farlo anche a chi non ha ancora trovato un’occupazione. E con la disoccupazione giovanile al 30% circa in Italia di sicuro sono tanti i laureati che si trovano in questa condizione.
Colloquio di lavoro: come vestirsi

Indossare il giusto abbigliamento durante un colloquio di lavoro è fondamentale; pensate che secondo uno studio condotto dall’Università di Toledo la prima impressione si crea durante i primi 30 secondi dell’incontro.
Esistono regole fisse? Sì e no. Proviamo però a stilare un piccolo decalogo che tutti noi dovremmo seguire nel momento in cui dobbiamo sostenere un colloquio di lavoro.
Italiani sempre più poveri

L’Istat nel rapporto annuale presentato a Montecitorio ha evidenziato come
Circa un quarto degli italiani (il 24,7% della popolazione, più o meno 15 milioni) «sperimenta il rischio di povertà o di esclusione sociale»
Un dato che dovrebbe farci preoccupare? Sicuramente sì.
In Italia l’impatto della crisi sull’occupazione è stato pesante. Nel biennio 2009-2010 il numero di occupati è diminuito di 532 mila unità
Incinta, picchiata e licenziata

Parliamo ancora di maternità e lavoro riportandovi un fatto di cronaca che non avrei voluto raccontare; a Frattamaggiore in provincia di Napoli, Maria Rosaria (nome usato da Ilmattino.it inventato) è una giovanissima ragazza di 17 anni che lavorava in nero come sarta. La ragazza incinta è stata schiaffeggiata e mandata via dal posto di lavoro da Sergio Nardiello, proprietario della sartoria; il motivo?
Gi Lab: laboratorio di idee per i giovani
Gi Group, società leader nei servizi per il mercato del lavoro, nell’ambito del progetto denominato “2011, anno dei giovani“, ha annunciato il lancio di un’importante iniziativa a sostegno dei giovani e delle loro idee in una fase come quella attuale che, nel nostro Paese, è caratterizzata da un tasso molto alto di disoccupazione giovanile. E così, avvalendosi del patrocinio del Ministero della Gioventù, e della collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dell’Università IULM, Gi Group ha lanciato “Gi Lab”, un laboratorio di idee al quale possono partecipare i giovani inviando, entro e non oltre il 31 luglio del 2011, il proprio progetto (a [email protected]) corredato dal proprio curriculum vitae e dalla necessaria autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Carriera o maternità: le donne scelgono il lavoro

Maternità e lavoro: sembra essere questo difficile connubio un dei principali problemi del nostro paese. Sono molte le mamme che dopo la nascita del primo figlio sono costrette ad abbandonare il posto di lavoro; questo accade anche per la mancanza di strumenti di flessibilità (come part time o telelavoro) di cui le aziende potrebbero essere dotate.
Oggi però affronteremo il discorso maternità parlando di quelle donne che invece per la carriera rinunciano ad avere dei figli: pensate che secondo i risultati di un’inchiesta condotta da Adecco (azienda per la gestione delle risorse umane) su 250 lavoratrice è emerso che ben 3 su 4 sarebbero disposte a rinuncaire alla maternità per la carriera.
Lavoro Lombardia: imprenditori pronti a tutto per l’azienda
Per chi fa impresa la propria azienda spesso è tutto, e per “difenderla”, e per salvarla si è disposti a tutto, anche a rimetterci di tasca propria. Questo è quanto avviene in Lombardia, dove ai tempi della crisi ben sei imprenditori su dieci hanno messo soldi in azienda prendendoli dal proprio patrimonio personale. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Monza e Brianza a conferma di come spesso i risparmi dell’imprenditore diminuiscano per mantenere l’azienda e per evitare che i lavoratori si ritrovino disoccupati da un giorno all’altro. In particolare, in base ad un’elaborazione dell’Ente camerale su dati Istat e Banca d’Italia, ci sono Comuni come quelli di Desio e di Seregno dove l’importo medio dei depositi negli ultimi dodici mesi ha fatto registrare una contrazione a due cifre. In Brianza il calo si attesta a -0,6% a fronte di Comuni come Monza dove invece, in controtendenza, i depositi degli imprenditori crescono.
I laureati? Lavorano meno dei diplomati

La laurea serve oppure no? A giudicare dalle parole di Giuseppe Roma, direttore generale del Censis durante un’ audizione tenutasi presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, no e dice:
In Italia la laurea non paga. I nostri laureati lavorano meno di chi ha un diploma, meno dei laureati degli altri Paesi europei, e con il passare del tempo questa situazione è pure peggiorata
Formazione manager nel commercio e distribuzione
E’ nata in Italia la “Channel & Retail Academy“, la prima accademia che si occupa della formazione dei nuovi manager nel campo dell’imprenditoria commerciale e dei canali di distribuzione. Il premier sponsor di questa iniziativa, a cura della SDA Bocconi School of Management, è Prénatal che quindi scende in campo per la formazione manageriale, ma anche per la ricerca nel settore per un incubatore d’eccellenza. L’obiettivo è quello di garantire un punto di riferimento ai nuovi professionisti del comparto che hanno bisogno di sviluppare le proprie competenze manageriali a fronte di un contesto macroeconomico non solo mutevole, ma sempre di più orientato all’innovazione tanto dei processi quanto dei prodotti.
Lavoro agricoltura: imprenditori in dieci mosse
Partire da un’idea, da un progetto di sviluppo, verificarne la fattibilità, confrontarsi con gli altri, ed in particolare con chi ha più esperienza di noi. Dopodiché, trasformando il progetto in realtà, si può passare alla ricerca della formula di finanziamento accompagnata da un’adeguata formazione in campo agricolo. Sono queste alcune delle “dritte” della Coldiretti al fine di poter aprire un’impresa agricola in dieci mosse e lavorare in un comparto che solo lo scorso anno ha visto in Italia la nascita di ben 28 mila nuove realtà aziendali. Al riguardo l’Organizzazione degli agricoltori sottolinea altresì come a livello burocratico i passaggi fondamentali per l’apertura di una nuova impresa agricola siano sostanzialmente tre: si parte dalla richiesta di apertura della partita IVA, presso l’Agenzia delle Entrate, per poi passare all’iscrizione al Registro delle imprese ed alla sezione agricoltura della competente camera di commercio qualora si stimi di conseguire annualmente un giro d’affari oltre i 7 mila euro annui. Dopodiché si può passare all’iscrizione ed alla dichiarazione presso l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps).
Laurea: per molti giovani non è indispensabile

Secondo i risultati di una ricerca condotta da Eurobarometro e che ha coinvolto ben 30000 giovani europei di età compresa tra i 15 e i 35 anni i ragazzi italiani non pensano che la laurea sia indispensabile; a pensarla in questo modo il 38% degli intervistati contro una media del 20% dei restanti paesi.
Colloquio di lavoro: domande sul sesso e sull’aborto

Il colloquio di lavoro è un momento che spaventa i potenziali candidati; il candidato ha pochissimo tempo (una manciata di minuti) per colpire il selezionatore. Un momento in cui dovrebbe essere garantita la privacy ed un in cui certe domande riguardanti la sfera personale del lavoratore non dovrebbero essere poste; purtroppo a volte accade il contrario.