Ministero del lavoro, pronta la relazione per il “cinque per mille”

La Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di rendere noti i dati relativi ai contributi del 5 per mille liquidati in riferimento alle situazioni di credito maturate negli anni 2008 e 2009.

In particolare, nella nota in oggetto, si sottolinea che, per l’anno 2008 è stato liquidato il 99,26% delle somme impegnate, mentre per l’anno 2009 la percentuale ammonta al 89,9%, tenendo però conto che si è ancora in attesa degli elenchi dell’Agenzia delle Entrate comprensivi, tra l’altro, dei soggetti inizialmente esclusi dal beneficio e riammessi in seguito.

Sentenza Thyssen, depositata la sentenza

 La motivazione delle sentenza si trovano nelle 460 pagine dove, secondo la Corte d’Assise di Torino, l’amministratore delegato accettò il rischio tanto che il tribunale piemontese ha deciso di condannarlo a 16 anni e sei mesi di carcere perché la sua fu una scelta sciagurata che portò alla morte sei lavoratori dello stabilimento il sei dicembre 2007.

La sentenza è importante perché è la prima condanna per omicidio volontario relativa a una causa di lavoro. Herald Espenhahn, l’amministratore delegato della Thyssen, è stato considerato colpevole per omicidio “con dolo eventuale” per aver rinviato un investimento importante in materia di sicurezza. La sentenza dovrà, però, essere anche essere confermata in appello e in Cassazione.

Governo Monti, il Senato approva

Tanto tuonò che piovve, la citazione mi pare ovvia e con rigore, crescita ed equità la soluzione al problema italiano è il solito: pensioni e ICI sulla prima casa ma senza una patrimoniale vera o, meglio, si è prospettato di fare uno studio finalizzato alla sua introduzione in un tempo non ancora ben definito. Non solo, non si trova nemmeno traccia di tassazione seria della rendita finanziaria.

La soluzione prospettata dal nuovo governo è di per sé nuova; in effetti, in nome dell’equità, anche se i conti sono in ordine, si cerca di far digerire ai lavoratori una nuova riforma strutturale sulle pensioni al fine di distribuire, in forma più equa: una maggiore povertà per via di pensioni sempre più basse. La sensazioni di tutto questo è che si cerca di battere sulla cassa delle pensioni per ottenere maggiori risorse da dedicare allo sviluppo senza, per nulla, pensare alle rendite finanziarie.

Inps, gli incentivi alle assunzioni viaggiano online

Il maggiore istituto previdenziale del settore privato, nell’ottica della progressiva dematerializzazione di tutte le istanze e richieste di servizio, ha deciso di attivare il nuovo servizio di incentivo alle assunzioni così come stabilisce la circolare Inps n. 140 del 28 ottobre 2011 in tema di presentazione telematica e gestione automatizzata delle domande di incentivo per l’assunzione dei lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi o iscritti nelle liste di mobilità previste dalle normative 407/90 e 223/91.

Le nuove richieste di autorizzazioni concesse dall’Inps saranno così erogate in modalità telematica utilizzando il canale telematico già disponibile. A questo proposito è possibile richiedere le autorizzazioni degli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati o in cassa integrazione straordinaria da almeno 24 mesi, ai sensi dell’articolo 8, comma 9, della legge n. 407/1990, con attribuzione automatica del codice autorizzazione 5N sulla posizione contributiva del datore di lavoro richiedente.

L’accordo di integrazione per il lavoratore straniero

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 il 2011 il Decreto del Presidente della Repubblica  14 settembre 2011 n. 179 che disciplina l’Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato.

Il Regolamento, in base all’articolo 14, entra in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione (10 marzo 2012) e fissa le modalità per la sottoscrizione da parte dello straniero dell’accordo di integrazione, previsto dal Testo unico sull’immigrazione, ed i casi straordinari di giustificata esenzione dalla sottoscrizione.

Legge di Stabilità 2012, diverse novità in arrivo

 La legge di Stabilità 2012, legge n. 183 del 12 novembre 2011, introduce alcune novità sul lavoro femminile e sull’apprendistato. In particolare, il nuovo contratto di apprendistato, il contratto di inserimento (con particolare riferimento all’inserimento delle donne), il contratto part-time ed il telelavoro.

In materia di apprendistato, e allo scopo di promuovere l’occupazione giovanile, le imprese che hanno alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove una decontribuzione totale (contributi previdenziali ed assistenziali Inps ed Inail) per tre anni per tutti i contratti di apprendistato stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2013.

Inps, parte il decentramento territoriale

L’Inps ha emanato il suo nuovo regolamento di attuazione del decentramento territoriale e identifica i criteri necessari a valutare l’opportunità di istituire nuove agenzie sul territorio, oltre a introdurre nuovi approcci metodologici per la determinazione dei relativi bacini di utenza.

Maggiori dettagli sul nuovo piano dell’Inps sono riportati nella circolare n. 146 dell’11 novembre 2011 che tiene conto della domanda potenziale proveniente dal territorio e della necessità di garantire prossimità di risposta ai cittadini-utenti dell’Istituto.

L’Istituto previdenziale ricorda che le Agenzie sul territorio assicurano il decentramento dei servizi dell’Inps e che i servizi assicurati dal nostro primario istituto assicurativo sociale devono tenere conto non solo dalla necessità di garantire una prossimità all’utenza ma anche di rispondere ad esigenze di economicità nella gestione.

Le agevolazioni per il lavoratore che rientra in Italia

 

L’Italia è un Paese di emigranti: una volta si decideva di andare all’estero per trovare un impiego minimo, ma oggi la realtà è decisamente cambiata; in effetti, non emigra più l’operaio o il manovale, magari per trovare un lavoro in miniera, ma sono sempre più numerosi i laureati, gli imprenditori o i professionisti che decidono di cambiare Paese.

Il governo, grazie alla legge n. 238/2010, ha deciso di correre ai ripari decidendo una serie di misure per favorire il loro rientro. Infatti, chi decide di rientrare e trasferiscono la loro residenza in Italia e di portarvi la sede del proprio lavoro possono contare su un regime di tassazione agevolato per il prossimo triennio, ovvero 2011-2013.

Parlamento, proposta di legge per l’equità retributiva dei giornalisti

Una proposta interessante intitolata come “Norme per promuovere l’equità retributiva nel lavoro giornalistico”, che mira a promuovere l’equità retributiva dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro non subordinato in quotidiani e periodici anche telematici, nelle agenzie di stampa e nelle emittenti radiotelevisive.

Nella proposta si chiarisce che per equità retributiva si intende la corresponsione di un trattamento economico proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, in coerenza con i corrispondenti trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato.

Inail, la situazione infortunistica in Sicilia

È stato presentato a Palermo il Rapporto regionale Inail 2010 relativo alla regione Sicilia, Dalle valutazioni emerse si scopre un numero di infortuni inferiori rispetto al 2009, ovvero 34285 denunce contro i 34323 del 2009 anche se, poi i lavoratori che hanno perso la vita sono stati 69.

Il settore meno colpito dagli infortuni sul lavoro è il versante della pubblica amministrazione tanto che lo stesso ente ha quantificato l’incidenza sulla media nazionale del 4.42%, ossia 34285 casi di cui 28.681 sono avvenuti nell’industria e servizi, 2.687 in agricoltura e 2.917 nello stato.

Apprendistato, in arrivo alcune delucidazioni

La circolare n. 29 dell’11 novembre 2011 diffusa dal Ministero del lavoro contiene alcuni chiarimenti sul nuovo apprendistato e sul suo regime sanzionatorio.

Infatti, con la circolare il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce le prime indicazioni operative sulla disciplina del contratto di apprendistato, recentemente riformata dal Decreto Legislativo n. 167 del 14 settembre 2011 (Testo Unico dell’apprendistato).

La Circolare si sofferma ad analizzare due dei profili di maggiore rilievo previsti dal recente decreto legislativo: il regime transitorio e quello sanzionatorio, fornendo le necessarie indicazioni al personale ispettivo ai fini di una corretta applicazione delle disposizioni in questione.

Inail, il Rapporto 2010 della regione Piemonte

Secondo il rapporto annuale Inail relativo all’anno 2010  della regione Piemonte le denunce di infortunio sono calate del 3,6% anche se i  lavoratori che hanno perso la vita sono stati 75, 19 in più rispetto ai 12 mesi precedenti.

Dal rapporto presentato nel corso del convegno “Inail, polo della salute e sicurezza: come cambia la tutela del lavoro in Piemonte” se ne ricava che una buona percentuale delle vittime sono cittadini stranieri.

In termini assoluti gli infortuni denunciati sono stati pari a 60.014, un calo del 3.6% rispetto all’anno precedente.

La dematerializzazione della ricetta medica cartacea

Novità in arrivo in campo sanitario: dopo la predisposizione del canale telematico dell’Inps è in arrivo anche la dematerilizzazione della ricetta medica cartacea con il decreto ministeriale del 2 novembre 2011 così come prevedeva l’articolo 11, comma 16, dell decreto n. 78 del 2010, ovvero Progetto Tessera Sanitaria.

Ai fini dell’attuazione della disposizione contenuta nel decreto del 17 marzo 2008 la ricetta cartacea sarà sostituita da quella telematica e dovrà essere predisposta dal medico secondo il disciplinare previsto allegato al decreto.

Lavoro intermittente, equiparabilità della figura di “addetto alle vendite”

 La Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro risponde ad una richiesta presentata da Confindustria in merito all’interpretazione del decreto 23 ottobre 2004 dello stesso ministero che rinvia al R.D. 6 dicembre 1923, n. 2657 relativamente alle figure per le quali risulti ammissibile la stipulazione di contratti di lavoro intermittente, in assenza di specifiche previsioni da parte della contrattazione collettiva.

In sostanza, Confindustria chiede se possa farsi rientrare nella figura del “commesso di negozio”, prevista dal citato Regio Decreto, quella di “addetto alle vendite”.

Nella sua risposta il Ministero del lavoro precisa che il “commesso di negozio”, è un lavoratore dipendente adibito a realizzare la finalità del negozio medesimo, ovvero la vendita dei prodotti, il che implica una serie di mansioni che possono variare a seconda del tipo e delle dimensioni del negozio, del reparto in cui opera oltre che dal contratto individuale e collettivo di riferimento.