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Governo, in arrivo il riordino dei congedi straordinari

Importante novità in merito al decreto legislativo per il riordino dei congedi, aspettative e permessi.

Si è, infatti, concluso l’iter presso il consiglio dei ministri per la definizione dello schema del decreto legislativo recante delega al governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi, così com’è stato espressamente previsto dall’articolo 23 della legge n. 183 del 4 novembre 2010 (noto come Collegato lavoro).

Lo schema è stato approvato dal Consiglio dei Ministri ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Secondo le osservazioni di Rausei e Tiraboschi, attraverso un articolo pubblicato sull’autorevole quotidiano di informazione economica – Il Sole 24 Ore – lo scorso  10 giugno 2011, con questo nuovo decreto legislativo si semplifica e si razionalizza il quadro normativo di riferimento di un particolare ambito sociale e previdenziale portando un contributo preciso e serio anche sul versante del contenzioso; in effetti, questa particolare materia è composta da permessi e congedi di difficile interpretazione e soluzione che, spesso e volentieri, si sono ravvisati gli estremi per la sua corretta interpretazione in Corte di Cassazione, in sede Inps o arrivando anche a chiedere giudizi di legittimità.

Ricordiamo che la legge delega n. 183/2010 all’articolo 23 comma 1 aveva messo in evidenza i diversi principi ispiratori a cui doveva attenersi il governo.

Il Parlamento aveva, in effetti, chiesto al Consiglio dei Ministri un intervento mirato e diretto per una ridefinizione della normativa ispirandosi a ragioni di effettiva praticità e chiarezza.

In effetti, il comma 1, all’articolo 1, invitava il governo a tener conto di un coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni vigenti in materia, di una indicazione esplicita delle norme abrogate e un riordino delle tipologie di permessi.

L’attuale testo appena licenziato dal governo intende dare risposte precise ai lavoratori chiarendo ed estendendo alcuni riferimenti normativi, come la possibilità per la lavoratrice di chiedere il ritorno al lavoro secondo alcuni  precisi vincoli.

Da domani pubblicheremo alcuni post che metteranno in luce alcuni aspetti.