Lavoro in banca, come candidarsi a un posto in Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è uno dei maggiori istituti di credito in Italia e in Europa. Grazie a un contratto di lavoro dipendente ancora allettante, e grazie alla possibilità di poter garantire sviluppi professionali piuttosto interessanti, il posto di lavoro in questa banca è uno dei più ricercati dai neo laureati in discipline economiche, e non solo.

Candidarsi ad occupare un posto di lavoro in Intesa Sanpaolo è piuttosto semplice: la società ha predisposto una procedura omogenea di recruitment per tutte le banche del gruppo, che sfrutta il proprio sito internet quale principale strumento di raccolta delle candidature. É pertanto sufficiente collegarsi al sito www.intesasanpaolo.com, e cliccare su “Lavora con noi”, nella sezione a sinistra della home page.

Lavorare all’Estero presso il Ministero degli Affari Esteri

Se il lavoro diplomatico e amministrativo è sempre stato la vostra passione, e possedete una concreta e comprovata esperienza nel settore, allora forse l’opportunità varata dal Ministero degli Affari Esteri potrà fare per voi: il Ministero è infatti alla ricerca di un capo programma da utilizzarsi per missioni estere nell’America Latina, conferendo allo stesso un contratto di lavoro molto interessante sotto il profilo economico, e sotto quello delle opportunità di sviluppo della propria carriera.

La Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo Ricerca Personale ha infatti indetto un avviso di incarico (numerato 15/3/BRZ/2011) attraverso il quael selezionare degli esperti sanitari Capo programma, per una durata pari a 8 mesi, e con frequenti missioni all’estero, prevalentemente in Perù, ma con escursioni in Ecuador e in Bolivia (rispettivamente a Loja, e a La Paz e Potosì, mentre Lima sarà la base peruviana).

Assunzioni operatori telefonici da San Luca

La San Luca ha avviato una campagna di recruitment che dovrebbe condurla ad assumere ben 50 operatori telefonici, che saranno impegnati nella prestazione di servizi outbound. I giovani aspiranti candidati potranno pertanto entrare a lavorare nel settore delle telecomunicazioni, con inquadramento all’interno di uno staff di discreta ampiezza.

Per candidarsi presso la San Luca, per il lavoro in questione, è necessario possedere un titolo di studio almeno pari a un diploma, la conoscenza dei principali sistemi informatici (in particolar modo, il sistema operativo Windows e il pacchetto di applicazioni di Microsoft Office), un’età compresa tra un minimo di 20 e un massimo di 35 anni, capacità di problem solving, attitudine al lavoro e leadership, e un’esperienza pregressa nel campo dell’assistenza ai clienti.

Lavorare sugli aerei grazie alla Qatar Airways

Lavorare nelle compagnie aeree è ancora oggi il sogno di milioni di giovani europei. Una vita di viaggi, attraversando i cieli di tutto il mondo, e con una retribuzione certamente molto interessante, è infatti l’occasione che anche nella Penisola viene frequentemente ricercata da giovani diplomati e neolaureati, che desiderano cogliere l’opportunità di coronare il desiderio di lavorare tra le nuvole.

L’opportunità potrebbe ora concretizzarsi grazie all’offerta dalla Qatar Airways, una delle principali compagnie aeree del Medio Oriente, che lancia una campagna di recruitment per assistenti di volo. La compagnia aerea “a cinque stelle”, una delle società del settore con il più elevato tasso di crescita internazionale – ha infatti programmato una sessione di Open Day informativa e interattiva, dove le persone interessate potranno prendere visione, e toccare con mano, le opportunità professionali riservate ai propri dipendenti.

Lavorare all’Unione Europea, posti da impiegati e segretarie

Lavorare all’Unione Europea è il sogno di tanti. Grazie a un nuovo concorso indetto dall’istituzione europea, sarà ora possibile realizzare tale desiderio, con selezione finalizzata all’inserimento di 257 posti. Le posizioni ricercate con madrelingua italiana, tuttavia, sono solamente 28. Gli interessati che vorranno entrare a lavorare nell’Unione Europea, in qualità di impiegati e segretarie, dovranno presentare domande entro martedì 20 dicembre.

Come sopra anticipato, le funzioni principali saranno quelle relative all’assistenza di direzione, segretariato specializzato o generale, occupazione amministrativa, e altro ancora. La figura potrà in tal modo entrare con un livello professionale di base, di assistenza in autonomia di una o più persone, servizi o unità dell’istituzione. Tra i principali compiti, la predisposizione di fascicoli, l’organizzazione e il coordinamento dell’attività dei servizi, la gestione documentazione.

Contratti di lavoro: in Italia ne esistono di 46 tipi

Che l’Italia non sia il Paese della semplificazione è ben noto. Ma nel nostro Paese le cose, a volte, diventano eccessive e insostenibili anche per i burocrati meno attenti. E così, una ricerca di ItaliaOggi, rivela che nella Penisola possono applicarsi ben 46 diverse forme contrattuali per l’inserimento nel mondo del lavoro. Un vero e proprio labirinto di regole e norme, all’interno del quale non è certo semplice districarsi.

Per accedere al tanto desiderato mondo delle professioni, infatti, le aziende e i lavoratori hanno 46 diverse possibilità, alcune molto differenti le une dalle altre, e tutte contraddistinte dalla possibilità di poter costituire un facile (?) approdo al lavoro. Dal classico contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (sempre più raro) ai contratti di apprendistato, passando per quelli a chiamata o quelli a part time verticale o orizzontale, i giuristi del lavoro hanno il loro bel da fare per cercare di porre ordine nella miriade di forme contrattuali.

Procedura assunzione extracomunitari semplificata

Dal 15 novembre dovrebbe essere più semplice assumere extra comunitari. Le basi per questa semplificazioni dovrebbero essere rappresentate dalla “sparizione” dell’obbligo di presentazione alle prefetture del c.d. modello Q, il documento con il quale i datori di lavoro assumevano l’impegno a pagare le spese di ritorno del lavoratore stranieri nel Paese di provenienza, e indicavano la sua sistemazione alloggiativa in Italia.

La semplificazione è stata resa possibile poiché i dati e le informazioni precedentemente contenuti nel modello Q sono ora comunicati attraverso il modello Unificato-Lav, implementato appositamente, e da trasmettersi entro i termini ordinari, ovvero entro le 24 ore del giorno antecedente l’assunzione. Lo spiega il Ministero del Lavoro nella nota protocollo n. 4773/2011.

Lavoro a chiamata, da oggi il via all’arruolamento temporaneo

Il lavoro a chiamata (o “contratto intermittente”) è una particolare forma contrattuale che viene riservate alle imprese che necessitano di prestazioni extra. Si tratta di un contratto sottostante rapporti di la voro a breve e brevissimo termine, che possono permettere all’impresa di fronteggiare dei carichi di lavoro extra, evitando di sovraccaricare con straordinari la propria gamma di risorse umane stabilmente impiegate nell’oranigramma.

Il 1 dicembre 2011 è quindi scattato il decorso del periodo delle vacanze natalizie (in termine il 10 gennaio 2012) che permetterà pertanto di sfruttare al suo interno il c.d. lavoro intermittente, introdotto a suo tempo dalla riforma Biagi. Una forma contrattuale che si rivolge ai giovani con meno di 25 anni di età in stato di attuale disoccupazione, o ai lavoratori con più di 45 anni di età, anche titolari di una pensione.

Governo Monti, dall’Unione Europea solo parole

Fiducia piena al Governo Monti ma senza nessuna apertura; in effetti, seppur la Francia e la Germania ribadiscono piena fiducia nell’operato di Monti nel contempo l’economia di riferimento dell’Unione Europea, la Germania, non accetta di aprire sulla proposta avanzata dall’Italia e rimarcata dalla Francia ai titolo di stato garantiti dall’intera Unione: gli eurobond.

Il vertice di Bruxelles non ha portato a decisioni forti ma solo all’ennesimo compromesso che non porta a nessun sostanziale accordo in casa europea.

Flexsecurity, il nuovo contratto di lavoro

 Sul quotidiano Europa l’autorevole esperto in diritto sul lavoro, Tiziano Treu, ha ribadito una preoccupazione su un tema che è diventato attuale, ossia che la proposta di flessibilità avanzata da Pietro Ichino, la Flexsecurity, non si areni alla fine come una classica soluzione all’italiana.

Approfittiamo per ribadire alcuni concetti che sono legati alla Flexsecurity. In questo nuovo schema è prestatore di lavoro dipendente qualsiasi lavoratore subordinato, nonché il lavoratore autonomo che presti la propria attività per l’impresa in modo continuativo, traendone più di due terzi del proprio reddito di lavoro complessivo, salvo che ricorra alternativamente o una retribuzione annua lorda annua del collaboratore autonomo superi i 40.000 euro o che il collaboratore autonomo sia iscritto a un albo o un ordine professionale incompatibile con la posizione di dipendenza dall’azienda.

Flexsecurity, la proposta per rendere flessibile il lavoro

La Flexsecurity è una delle proposte che possono dare quelle risposte che l’Unione Europea richiede da diverso tempo in fatto di flessibilità e di maggiori capacità di licenziamento da parte delle imprese.

La Flexsecurity, proposta di Pietro Ichino, coinvolge tre componenti: il lavoratore, il datore di lavoro e le magenzie di ouplacement insiemre ai centri di formazione e riqualificazione professionale. La grossa novità è che con questa proposta si riconosce la possibilità di procedere a riduzione del personale per motivi economici e organizzativi.

Curriculum Vitae, le esagerazioni porteranno alla perdita del posto?

Probabilmente non si arriverà a tanto, almeno nel breve termine, e nel nostro Paese. Tuttavia il messaggio che arriva dai vicini tedeschi è chiaro: abbellire eccessivamente il curriculum vitae, “gonfiare” le proprie esperienze formative e professionali, è un fatto molto grave. Talmente grave che potrebbe condurre addirittura alla perdita del posto di lavoro, anche se il fatto viene scoperto anni dopo l’assunzione, e anche se durante questo periodo di tempo il lavoro svolto alle dipendenze del datore di lavoro si è dimostrato particolarmente soddisfacente.

In Germania, infatti – secondo quanto riporta un recente approfondimento di Italia Oggi – nei casi più gravi il datore di lavoro ha il diritto di licenziare il proprio dipendente in tronco e senza liquidazione. Nelle ipotesi di maggiore criticità della falsità dei contenuti del documento, tali da generare pregiudizi alla società, il datore di lavoro ha altresì la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni.

Il cane in ufficio aumenta la produttività

I cani sono i migliori amici dell’uomo: mai detto fu più azzeccato! Sono fedeli e pare aumentino anche la produttività all’interno degli uffici; la Sezione torinese dell’Enpa ha proposto proprio

Agenzia delle Entrate, chiarimenti su mutualità e contratto di appalto

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 140/E del 28 ottobre 2010, offre alcuni chiarimenti in merito al requisito della mutualità prevalente in una società cooperativa di produzione e lavoro prevista dagli articoli 2512 e 2513 del codice civile qualora queste si avvalgano dell’opera di terzi, tramite contratti di  appalto, per lo svolgimento dell’attività sociale.

Si ricorda che in ordine all’individuazione del requisito della mutualità prevalente si osserva che  il primo comma dell’articolo 2513 codice civile alla lettera b), stabilisce che gli amministratori e i sindaci devono evidenziare contabilmente che il costo del lavoro dei soci è superiore al cinquanta per cento del totale del costo del lavoro di cui all’art. 2425, primo comma, punto B9 computate le altre  forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico.