Se sei donna guadagni meno di un uomo? Sembrerebbe essere questa la conclusione a margine del quadro che emerge dal rapporto pubblicato dalla Commissione UE, nella giornata per la parità retributiva: in Europa le donne guadagnano il 16,4% in meno rispetto agli uomini.
Il fenomeno pare interessare non solo il nostro Paese, dove le donne guadagnano in media il 19,6% in meno rispetto agli uomini, ma anche il nuovo continente. In barba alla globalizzazione e al progresso occupazionale, la situazione del gentil sesso impegnato nel lavoro non sembra dare segnali positivi: basti pensare che solo il 4% delle donne è ai vertici nelle imprese italiane, nonostante spiccate doti gestionali.
L’Inps, con la circolare n. 32 dello scorso 6 marzo 2012, ha chiarito l’importante disciplina sui congedi e
Disponibili dall’Inail 205 milioni di euro per i progetti sulla
L’Inail ha presentato uno studio che cerca di fare il punto della situazione sull’incidenza degli infortuni sulle donne. Con tutta probabilità il dato più evidente è circa la metà degli infortuni mortali sono avvenuti in itinere,ossia nel tragitto casa-lavoro-casa, con 40 casi su 78 e in termini percentuali si attesta attorno al 51,3% rispetto al 20,8% registrato tra gli uomini.
Andrà in scena in aprile-maggio una commedia musicale scritta e diretta da Eduardo Tartaglia con le musiche di Gigi D’Alessio. Per questo musical che già dalle firme lascia presagire uno spettacolo di grande effetto emozionale, non solo di grande successo di pubblico, il regista Eduardo Tartaglia cerca urgentemente, tra Roma e Napoli, un attore-cantante di colore tra i 25 e i 45 anni per una performance.
La Compagnia L.D.T “LIBER” Danza Torino, per il mese di aprile e per un’importante partecipazione a un evento musicale che si svolgerà nel mese di giugno, cerca danzatori uomini e danzatrici donne, che siano residenti esclusivamente nella provincia di Torino.
All’articolo 29, comma 16 quinquies della legge n. 14/2012 che ha convertito il decreto legge milleproroghe n.216/2011, si stabilisce che le agevolazioni fiscali previste dagli articoli 1 e 2 della legge n.238/2010 possono essere riconosciuti non già sino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, ma sino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015. In sostanza, vengono così prorogate le agevolazioni previste per i lavoratori che decidano di rientrare in Patria.