Lotta disoccupazione e precarietà: Regione Piemonte conferma impegno

di Redazione Commenta

Assunzioni nella scuola, ed in particolare negli istituti piemontesi che si trovano sia nelle zone montane, sia in quelle realtà urbane che sono attualmente degradate; ma anche la sperimentazione della formazione professionale per i giovani nell’ambito dei contratti di apprendistato, meno burocrazia per venire incontro alle imprese sul territorio, ed il bonus bebè a sostegno delle famiglie. Sono queste alcune delle misure che in questi mesi ha messo in atto la Regione Piemonte che, in accordo con le dichiarazioni rilasciate dal Governatore Roberto Cota, ha confermato il proprio impegno nella lotta alla disoccupazione ed alla precarietà. Roberto Cota venerdì scorso, 17 giugno del 2011, nel corso della presentazione di una ricerca a cura dell’Ires ha posto l’accento sul fatto che l’Amministrazione regionale ha il dovere di dare sicurezze ai cittadini visto che proprio la precarietà e la disoccupazione sono i due fattori che, senza un passaggio alla continuità lavorativa, generano insicurezza.

L’indagine dell’Ires presentata venerdì scorso ha anche fatto il punto della situazione per quel che riguarda il livello di qualità della vita sul territorio. Ebbene, al riguardo è emerso come la Regione Piemonte si trovi nelle prime posizioni tra le regioni d’Italia per profilo della qualità della vita, così come Torino ha scalato posizioni tra le Province del Piemonte grazie soprattutto alla sua offerta a livello culturale.

Tornando alla questione relativa alla lotta alla precarietà ed alla disoccupazione, il Governatore Roberto Cota ha intanto assicurato come presto saranno messe a punto nuove misure di sostegno al lavoro, tra cui l’esenzione Irap per quelle imprese che assumono con un contratto di lavoro a tempo indeterminato i giovani under 30; con questa misura l’Amministrazione regionale stima che si possano incentivare fino a ben 30 mila assunzioni di giovani con un contratto di lavoro stabile. Che di questi tempi, aggiungiamo, è proprio quello che ci vuole!

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