Per gli studenti universitari che fanno parte di famiglie dove c’è stata la perdita del posto di lavoro, o dove a causa della crisi è arrivata la cassa integrazione, la Regione Toscana ha reso noto che sono a disposizione 0,5 milioni di euro per la concessione di Borse di studio a favore dei giovani più meritevoli. Questo dopo che la Giunta regionale, su proposta da parte di Stella Targetti, assessore e vicepresidente della Regione Toscana, ha approvato una specifica delibera che amplia i criteri da adottare, a cura dell’Azienda per il diritto allo studio, per la concessione delle Borse di Studio. Secondo quanto dichiarato proprio dal vicepresidente Targetti, la misura rappresenta un aiuto concreto a favore di quelle famiglie e di quegli studenti universitari in difficoltà a causa della crisi economica che ha lasciato il segno sul mondo del lavoro nella Regione Toscana ed in tutto il Paese.
A favore delle famiglie residenti nel Comune di Cuneo che, nell’ambito della conciliazione tra il lavoro e la famiglia, vogliono utilizzare i baby parking accreditati con l’Amministrazione comunale, è possibile accedere a dei voucher per la prima infanzia aventi un valore mensile pari a 100 euro. Questo dopo che la Giunta del Comune di Cuneo, a valere sull’anno educativo 2010-2011, ha approvato la relativa delibera a favore delle famiglie che possono ottenere per ben otto mesi, nel periodo tra novembre 2010 e giugno 2011, otto voucher del valore di 100 euro l’uno. La misura permette così di abbattere i costi per i baby parking accreditati con il Comune di Cuneo a patto che il nucleo familiare abbia un Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, non superiore al livello dei 32 mila euro. Inoltre, il bambino non deve già frequentare i nidi comunali, ed entrambi i genitori, oppure il genitore di un nucleo monoparentale, devono rispettare il requisito di prestare attività lavorativa.
Ogni anno, a causa delle scarse competenze a livello informatico dei dipendenti, si viene a generare nel nostro Paese un danno pari a ben 19 miliardi di euro. E’ questa, nello specifico, la cifra stimata ed emersa da “Il costo dell’ignoranza informatica“, un’indagine che è stata realizzata, avvalendosi della collaborazione di SDA-Bocconi, dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA). Ma come si fa a capire se si è geni o principianti davanti al PC? Questo perché c’è spesso anche una scarsa consapevolezza sulla mancanza di competenze da parte di chi utilizza o deve utilizzare il computer. Di conseguenza, al fine di poter capire se si conosce o meno il PC, è possibile effettuare un test di auto-valutazione direttamente online, previa registrazione, accessibile dal sito Internet www.formazionepiu.it.