
Qualche giorno fa abbiamo chiesto ai lettori di Gazzetta del Lavoro di indicarci qual è secondo loro lo stipendio ideale; le risposte sono state molte e diverse. C’è chi vorrebbe uno stipendio di euro 2.000 perchè così “si vivrebbe meglio“, chi dice che uno stipendio di euro 1.600 è dignitoso per “non morire di fame” ed ancora chi vorrebbe uno stipendio di euro 1.500 per tutti (compresi politici e dirigenti).
Purtroppo nella vita reale abbiamo a che vedere con altri stipendi; sono poche le persone (in rapporto alla popolazione totale) che percepiscono euro 2.000 al mese nette; si ha a che vedere con contratti da euro 800 al mese o al massimo da euro 1.000 al mese. E questo vale sia per i diplomati che per i laureati; ci sono poi professioni ben pagate come quelle che hanno a che vedere con l’informatica (sto parlando soprattutto di web designer ed esperti programmatori).
Riportiamo il contenuto di un paio di mail ricevute; ci piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi. Potete lasciare un commento oppure scriverci a [email protected]
Sandra Rawline, manager, 52 anni, al servizio di una nota società texana del real estate. Al giorno d’oggi un’età di poco sopra i 50 anni non è la stessa di trenta anni fa, ma ciò nonostante qualche capello grigio, inesorabilmente, è spuntato. Sandra Rawline li porta tra l’altro da anni, ma tutto ad un tratto per la società per cui lavorava, la Capital Title, il suo aspetto estetico non andava bene. La società, trasferitasi in un quartiere chic di Houston, a quanto pare avrebbe chiesto a Sandra (nella foto) di tingersi i capelli, ma lei ha rifiutato ed è stata licenziata. Immediata, da parte di Sandra Rawline, è stata la presentazione di una causa per cui ha citato proprio la Capital Title per discriminazione sul posto di lavoro. Che c’entra la compravendita di immobili col colore dei capelli dei manager?
Nella Regione Liguria, su proposta di Pippo Rossetti, l’Assessore all’istruzione, alla formazione ed all’università, la Giunta ha dato il via libera ad un’importante misura che, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,5 milioni di euro, a valere sull’anno 2011, e sull’FSE, il Fondo Sociale Europeo, mira a concedere voucher, fino ad un valore unitario pari a 6.000 euro ciascuno, per la formazione continua di lavoratori occupati e disoccupati. In particolare, la misura è accessibile da parte di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, ma anche laureati e diplomati occupati, nonché laureati disoccupati per l’offerta formativa presente sul sito www.altaformazioneinrete.it, quello dove è presente l’apposito catalogo interregionale. I termini per la presentazione delle domande si sono aperti il 4 luglio scorso e si chiuderanno il 4 agosto del 2011.