La tutela previdenziale dei liberi professionisti, proposta in Parlamento

Al momento esistono due proposte di legge che tendono a riformare la materia, ossia il numero 2715 presentata dall’On. Damiano e la 3522 dall’On. Di Biagio.

La prima intende modificare il  decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509, e altre disposizioni concernenti la disciplina degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza trasformati in persone giuridiche private, nonché di tutela previdenziale dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione, mentre quella presentata da Di Biagio pone in essere una delega al Governo per l’istituzione dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei liberi professionisti (ENPALP) all’interno del quale dovranno confluire gli enti esistenti, con l’obiettivo di definire un  sistema previdenziale unitario ed omogeneo dei liberi professionisti.

Asl Milano cerca tre assistenti sociali

Asl Milano, ricercati tre assistenti sociali per la categoria D. Il tutto sotto forma di lavoro a tempo indeterminato. Occasione piuttosto ghiotta, dunque, poiché non sempre accade, soprattutto di questi tempi, un’offerta di lavoro che non prevede scadenze temporali. Per giunta proprio nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

A chi si rivolge? A tutti i laureati in Scienze Politiche, in Giurisprudenza, Economia e Commercio o Lettere. Insomma omnicomprensiva: a tal punto da prevedere una gamma di specializzazioni che spaziano dall’Umanistica a quella economico e finanziaria. Valgono, in proposito, tanto la laurea triennale quanto quella quinquennale. Per le domande consegnate a mano queste dovranno pervenire presso l’Ufficio Protocollo in Corso Italia N°19 a Milano. Piano terra. Alla Asl meneghina vanno bene tutti quanti i giorni della settimana, escluso il sabato.

Per gli orari si va dalle 9 alle 12 e dalle 13,30 fino alle 15. Insomma, per quel che attiene la disponibilità delle segreterie ci siamo. Massima attenzione alla produzione dei curriculum vitae. Questi avranno valore solo se presentati attenendosi non sotto forma di autodocumentazione, ma solo se rispondenti ai sensi di legge. Per tutti i documenti si raccomanda in maniera esplicita la triplice copia.

Concorsi: contratti di collaborazione al Ministero dei Trasporti

Oggi vogliamo parlarvi di un concorso pubblico indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. La selezione mira a trovare cinque candidati a cui offrire un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.  In particolare si ricercano diverse professionalità: un esperto della gestione amministrativa, contabile e procedurale per poter attuare i progetti comunitari; un esperto di logistica e automazione; un progettista dei sistemi informatici per il trasporto; un esperto in pianificazione, progettazione e coordinamento dei sistemi di trasporto e un tecnico sistemista.

Lavoro e famiglia, contributi per migliorare il rapporto professionale

Più volte sul nostro blog dedicato al mondo delle professioni abbiamo avuto modo di parlare dell’importanza di poter sfruttare sinergicamente il mondo personale e familiare, con quello del lavoro. Conciliare l’ambiente professionale con quello familiare è certamente una delle chiavi di successo dell’azienda, ed è per tale motivo che anche all’interno del nostro Paese le iniziative di predisposizione di asili aziendali, e similari, si stanno moltiplicando con successo.

Leggiamo pertanto con interesse che in Umbria si è scelto di rifinanziare la legge per agevolare la conciliazione tra famiglia e lavoro, attraverso contributi a fondo perduto che andranno a rendere beneficiarie tutte quelle imprese che, al fine di facilitare la relazione sussistente tra il proprio dipendente, la famiglia di riferimento, e il luogo di lavoro, presenteranno progetti di flessibilità di varia natura.

Le domande di assegno straordinario “Fondi di sostegno”

L’Inps chiarisce, attraverso il messaggio 20343 del 27 ottobre, il nuovo ruolo dei Fondi di sostegno al reddito di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996 e l’adeguamento progressivo della pensione di vecchiaia delle lavoratrici, ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della legge n. 148 del 14 settembre 2011.

L’Inps precisa che dal momento che il diritto all’assegno straordinario al reddito è subordinato al conseguimento della prestazione pensionistica al momento della cessazione della prestazione straordinaria, il diritto a pensione del lavoratore deve essere verificato al momento dell’accesso all’esodo con riferimento ai requisiti pensionistici in vigore alla data di uscita dal Fondo di sostegno.

Occupazione giovanile, svelati i piani della Provincia di Trento

La Giunta Provinciale di Trento ha approvato la manovra finanziaria per il 2012. Una manovra che prevede stanziamenti in bilancio per un totale di 4.637 milioni di euro, da utilizzarsi per favorire la crescita occupazionale e professionale, l’innovazione degli operatori imprenditoriali, la coesione sociale.

Stando a quanto contenuto all’interno della manovra, una buona parte dei fondi stanziati serviranno a sostenere l’occupazione giovanile, con discreti interventi che dovranno fungere da volano per far ripartire il mercato del lavoro per gli under 30, contrastando in tal modo la crisi occupazionale che anche all’interno dei confini della provincia di Trento ha evidentemente assunto connotati più seri in virtù delle recenti, ma prolungate, crticità nazionali e internazionali.

Inps, le modifiche introdotte al Testo Unico maternità e paternità

L’Inps, con la circolare n. 139 dello scorso 27 ottobre 2011, ha reso noto le modifiche introdotte al Testo unico maternità e paternità secondo le indicazioni contenute nel decreto legislativo n. 119 del 18 luglio 2011. In effetti, il citato decreto stabilisce modifiche agli articoli 16 e 45 del Testo Unico per la tutela e sostegno della maternità e della paternità, ossia il decreto legislativo 151/2011.

In particolare, le modifiche introdotte si riferiscono alla disciplina del congedo di maternità in caso di interruzione di gravidanza successiva al 180° giorno nonché in caso di decesso del nato al momento della nascita o nei periodi di congedo post partum (art. 16 Testo unico) in riferimento all’articolo 2 del decreto legislativo n. 119/2011 e dei riposi giornalieri “per allattamento” in caso di adozione e affidamento (art. 45 Testo unico), articolo 8 del decreto legislativo n. 119/2011.

Contributi imprese per l’innovazione delle aziende della Valle d’Aosta

La Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha lanciato un nuovo progetto denominato “Aiuto all’Innovazione”, al fine di prevedere la concessione di contributi a fondo perduto alle aziende locali, che abbiano in mente di acquistare servizi di assistenza e di consulenza di alta gamma, nei macro settori relativi ai profili gestionali e tecnologici, incrementando così il livello di competitività delle piccole e medie imprese della zona.

L’obiettivo del progetto è, in altri termini, quello di sostenere la capacità innovativa e la potenzialità di concorrenza delle imprese industriali e artigiane locali, che possano in tal modo competere con proposte più avanzate in tutti i principali settori che formano l’economia della Regione Autonoma settentrionale.

Statuto delle imprese, approvata la proposta

Approvato alla Camera, il 3 novembre 2011, la proposta per lo statuto delle imprese: è stata licenziata definitivamente dalla Camera la proposta, già approvata in prima lettura e successivamente modificata dal Senato (AS 2626), volta a stabilire i principi che concorrono a definire lo Statuto giuridico delle imprese, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese, anche sulla scorta delle indicazioni contenute nello “Small Business Act ” adottato dall’Unione europea; infatti, si ricorda che lo Small Business Act è stato attuato con la direttiva del Presidente del Consiglio del 4 maggio 2010, che individua delle proposte di intervento in relazione ai dieci principi informatori dello Small Business Act.

Contributi lavoro, prestiti agevolati ai giovani imprenditori

 Una interessante iniziativa della Provincia di Rovigo permetterà a tutti i giovani titolari di aziende di poter divenire beneficiari di interventi creditizi utili per poter supportare le proprie attività imprenditoriali. Un’iniziativa che riscuoterà certamente significativo successo nell’area territoriale di competenza, vista e considerata la necessità di poter garantire alle piccole e medie imprese un’adeguata risorsa di accesso al credito bancario.

Il funzionamento del bando è piuttosto semplice: tutti i giovani imprenditori locali, che siano titolari di una partita Iva da non più di un anno, potranno richiedere un finanziamento aziendale alle filiali della Cassa di risparmio del Veneto, attraverso il quale avviare un proprio progetto di impresa. La Camera di Commercio di Padova diventerà garante del finanziamento, grazie allo stanziamento di un Fondo rischi di oltre 350 mila euro.

Agenzia delle Entrate, chiarimenti su mutualità e contratto di appalto

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 140/E del 28 ottobre 2010, offre alcuni chiarimenti in merito al requisito della mutualità prevalente in una società cooperativa di produzione e lavoro prevista dagli articoli 2512 e 2513 del codice civile qualora queste si avvalgano dell’opera di terzi, tramite contratti di  appalto, per lo svolgimento dell’attività sociale.

Si ricorda che in ordine all’individuazione del requisito della mutualità prevalente si osserva che  il primo comma dell’articolo 2513 codice civile alla lettera b), stabilisce che gli amministratori e i sindaci devono evidenziare contabilmente che il costo del lavoro dei soci è superiore al cinquanta per cento del totale del costo del lavoro di cui all’art. 2425, primo comma, punto B9 computate le altre  forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico.

Sono molti i giovani che hanno perso il lavoro da gennaio a marzo 2011

 Secondo DATAGIOVANI nel periodo che va da gennaio a marzo sono più di 123 mila i giovani rimasti senza lavoro; l’85% di chi ha perso un lavoro aveva un contratto da dipendente, il 9% era collaboratore mentre il 6,4% era un lavoratore autonomo.

In meno di 1 caso su 10 questa decisione è dipesa dal lavoratore, per problemi personali o per tornare a studiare; per il 65,2% infatti si è concluso un contratto di lavoro a termine o stagionale, mentre per il 27% si parla di licenziamenti o mobilità a causa di crisi aziendali.