Non c’è pace tra la FIAT e la CGIL, in particolare per la Fiom; in effetti, la casa torinese ha deciso di azzerare qualsiasi accordo sindacale con l’obiettivo di ridiscutere le relazioni sindacali da una posizione di forza. Per il segretario confederale generale della CGIL, Susanna Camusso, questo è il nuovo accorgimento della società piemontese per ridefinire i rapporti sindacali e si sottrarsi al tema delle politiche industriali visto che la società si era impegnata, in passato, a investire in Italia e al potenziamento delle sue politiche di sviluppo. La disdetta della Fiat ha decorrenza dal 1 gennaio 2012 e getta benzina sulle immediate nuove relazioni tra il sindacato e il ministero del lavoro guidato dal Elsa Fornero. La disdetta Fiat Group Automobiles ha validità anche per tutte le prassi collettive in atto in tutte le sue fabbriche italiane.
Sindacati e Tutela
Sindacati e tutela del lavoratore, scioperi, vertenze, CGIL, CISL e UIL
Acconto Irpef più leggero
Novità per i tutti i contribuenti ma in particolare per i lavoratori e i pensionati che potranno contare sulla riduzione degli acconti di novembre per la tassazione diretta, ossia l’acconto Irpef. In effetti, il Dipartimento delle Politiche fiscali, comunicando che con la firma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 21 novembre 2011, si riduce di 17 punti percentuali l’acconto d’imposta sulle persone fisiche da versare entro mercoledì 30 novembre, quale acconto su quanto dovuto per l’anno d’imposta 2011.
Il comunicato precisa che
Di conseguenza l’acconto Irpef dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all’82% anziché al 99%. La differenza sarà versata a giugno del 2012. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99% spetta un credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24 (articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241)
La riforma delle pensioni con il sistema contributivo
La questione previdenziale è certamente un argomento spinoso ed è particolarmente sentito per tutti i lavoratori, ma in particolare per chi è prossimo alla pensione. Non solo, è un tema che suscita discussioni e domande finalizzate a conoscere il proprio destino contributivo; infatti, attraverso Internet, in particolare i social forum come la nostra pagina su Facebook della Gazzetta del Lavoro, i lavoratori chiedono lumi sulle nuove regole previdenziali. In realtà, non si sa molto; in effetti, come abbiamo già dato evidenza, non esiste al momento una proposta articolata del Governo sul tema delle pensioni se non indicazioni di massima dei singoli componenti del governo rilasciate in precedenza tanto che lo stesso Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, ha ricordato che le discussioni che stanno circolando in questi giorni non hanno un fondamento reale perché non è la linea e non rispondono alle indicazioni del Governo anche se rispecchiano la volontà del ministro del lavoro Elsa Fornero.
Dal Governo Monti il contributivo per tutti

Al momento non esiste ancora una proposta ufficiale ma semplici indicazioni che il ministro Fornero ha da sempre espresso. In effetti, ciò che si prospetta è un sistema contributivo per tutti secondo il meccanismo denominato pro-rata, ovvero d’ora in poi, con la graduale eliminazione delle pensioni di anzianità.
Nel dibattito è anche intervenuto il presidente del nostro maggiore istituto previdenziale che, a proposito, ha voluto far sentire anche la sua posizione visto che in futuro dovrà anche prendere quota la centrale previdenziale italiana, o super-inps, come elemento di aggregazione del sistema previdenziale italiano così come pare si sia espresso il nostro premier Mario Monti.
Confindustria e Università, l’alleanza per la ricerca

L’associazione dei datori di lavoro e il CRUI, ossia la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, hanno deciso di stipulare un accordo per potenziare la ricerca e l’innovazione con ricadute dirette verso il comparto industriale italiano, oltre a misure che sono rivolte ad una maggiore occupabilità dei giovani laureati.
In effetti, con questo accordo con Confindustria ci si propone di concorrere a ridurre l’età di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani italiani con titolo di studio terziario, adeguandolo alle medie europee e recuperare lo spazio lasciato dalla soppressione dei diplomi universitari attraverso un network locali Università–Associazioni Industriali che supportino le lauree triennali collegate con la domanda delle imprese e con sbocchi diretti sul mercato del lavoro. Inoltre, censire le attività già in corso e promuovere gli strumenti esistenti, previsti dalla Legge, per ampliare il rapporto Università–Imprese.
Enpals, in arrivo il contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici

L’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo, Enpals, con la circolare n. 13 del 11 novembre 2011, informa che l’articolo 18, comma 22-bis, della legge 15 luglio 2011, n. 111 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione Finanziaria (GU n. 164 del 16 luglio 2011), ha istituito, a decorrere dal 1° agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, un contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici corrisposti da Enti gestori di forme di previdenza obbligatorie, i cui importi risultino complessivamente superiori a 90.000 euro lordi annui.
Flexsecurity, il nuovo contratto di lavoro
Sul quotidiano Europa l’autorevole esperto in diritto sul lavoro, Tiziano Treu, ha ribadito una preoccupazione su un tema che è diventato attuale, ossia che la proposta di flessibilità avanzata da Pietro Ichino, la Flexsecurity, non si areni alla fine come una classica soluzione all’italiana.
Approfittiamo per ribadire alcuni concetti che sono legati alla Flexsecurity. In questo nuovo schema è prestatore di lavoro dipendente qualsiasi lavoratore subordinato, nonché il lavoratore autonomo che presti la propria attività per l’impresa in modo continuativo, traendone più di due terzi del proprio reddito di lavoro complessivo, salvo che ricorra alternativamente o una retribuzione annua lorda annua del collaboratore autonomo superi i 40.000 euro o che il collaboratore autonomo sia iscritto a un albo o un ordine professionale incompatibile con la posizione di dipendenza dall’azienda.
L’Inail modifica il tasso di interesse per la rateazione e dilazione dei pagamenti
L’Inail, con la circolare n. 54 del 10 novembre 2011 a firma del direttore generale e avente per oggetto “Pagamento dei premi ed accessori: modifica del tasso di interesse di rateazione e di dilazione”, ha disposto l’adeguamento del tasso di interesse applicato per le operazioni di dilazione e rateazione dei pagamenti della sua utenza.
In effetti, la decisione è stata presa a seguiti della modifica del tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principale dell’eurosistema (ex TUR), da parte della Banca Centrale Europea, a decorre dal 9 novembre 2011 (“Provvedimento della Banca Centrale Europea del 3 novembre 2011 intitolato come “Tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principale dell’eurosistema”).
La prescrizione dei ratei arretrati di pensione
La recente manovra finanziaria ha introdotto diverse novità modificando l’articolo 47 del D.P.R. n. 639/1970; in effetti, il nuovo testo detta diverse disposizioni in fatto di prescrizione introducendo il termine dei cinque anni.
Infatti, ora con l’articolo 47 bis si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati, ancorchè non liquidati e dovuti a seguito di una pronuncia giudiziale dichiarativa del relativo diritto, dei trattamenti pensionistici nonché delle prestazioni della gestione di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88 o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni.
Le professioni sotto attacco

La legge di Stabilità ha apportato alcuni passi in vista ad una riforma radicale e significativa del mondo delle professioni. In sostanza, la legge di Stabilità ha introdotto una delega al governo per riformare la disciplina degli ordinamenti professionali entro un anno per mezzo di un decreto del presidente della repubblica: è questo rappresenta il pericolo più grande perché dovrebbe finire tutta la nuova disciplina sulle attività intellettuali cancellando quella esistente.
Secondo diversi commenti, per effetto di una mancata approvazione del decreto gli ordini potrebbero essere cancellati: accanto alla liberalizzazione degli ordini professionali vengono anche eliminate le tariffe minime dei professionisti.
Pensioni, il contributo di perequazione
La scorsa manovra finanziaria aveva previsto il contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici, così come prevedeva l’articolo 18, comma 22-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 164 del 16 luglio 2011).
In questi giorni, in attuazione delle disposizioni contenute, il Casellario dei pensionati ha provveduto all’elaborazione dei dati e alla comunicazione del contributo di perequazione da applicare nei confronti dei soggetti con trattamenti pensionistici complessivi superiori a 90.000 euro lordi annui.
Flexsecurity, la proposta per rendere flessibile il lavoro

La Flexsecurity è una delle proposte che possono dare quelle risposte che l’Unione Europea richiede da diverso tempo in fatto di flessibilità e di maggiori capacità di licenziamento da parte delle imprese.
La Flexsecurity, proposta di Pietro Ichino, coinvolge tre componenti: il lavoratore, il datore di lavoro e le magenzie di ouplacement insiemre ai centri di formazione e riqualificazione professionale. La grossa novità è che con questa proposta si riconosce la possibilità di procedere a riduzione del personale per motivi economici e organizzativi.
La pensione futura, il contributivo pro-rata

È da tempo che se ne discute ma con la nomina della professoressa di Economia Politica all’Università di Torino, Elsa Fornero, e coordinatrice del Cerp, ovvero del Centro per le ricerche sulle pensioni e le politiche del welfare, l’idea sta prendendo corpo. Già in precedenza, in una intervista al Messaggero del 25 ottobre 2011, ha espresso le sue valutazioni sull’andamento della spesa previdenziale ipotizzando il contributivo pro-rata per tutti già dal primo gennaio del 2012 insieme all’innalzamento dell’età minima a 63 anni.
Cina, il problema del costo del lavoro

Sarà per via di una maggiore presenza del sindacato in Cina o della richiesta, da parte dei lavoratori, di maggiori garanzie e retribuzioni più alte, le imprese cinesi stanno minacciando di chiudere le proprie aziende per riaprirle in luoghi dove le condizioni di lavoro sono più convenienti.
In effetti, le manifestazioni che si stanno sempre più diffondendosi in Cina reclamo maggiori diritti e un aumento del salario minimo: primi sperimenti di una contrattazione collettiva o di fabbrica. A questo proposito, secondo la Federazione degli industriali di Hong Kong, sono circa 20 mila aziende presenti nell’area del Pearl River Delta ad aver espresso l’intenzione di trasferirsi all’estero o ridurre la produzione in seguito all’annuncio del governo del Guangdong di alzare il salario minimo del 18-20% a partire dal prossimo mese di gennaio dopo averlo già alzato nel marzo passato.