Trovare lavoro con l’istruzione tecnica

 Si chiama “Teknicamente!”, ed è un progetto finalizzato ad avvicinare sia i giovani studenti, sia le loro famiglie, all’istruzione tecnica che offre in termini di sbocchi occupazioni delle interessanti opportunità. Questo perché con i percorsi di formazione tecnico-scientifica i giovani possono conseguire una preparazione che garantisce un miglior allineamento nei processi di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. “Teknicamente!” è un progetto che in Lombardia è stato presentato dalla Regione, dall’Ufficio Scolastico regionale e dalla Confindustria Lombardia anche al fine di abbattere certi stereotipi. Al riguardo, infatti, molti genitori al termine della scuola media mandano i propri figli al liceo classico se sono molto bravi, al liceo scientifico se hanno ottenuto buoni risultati, e presso gli istituti tecnici quando invece i risultati scolastici sono stati tutt’altro che brillanti. Il tutto nonostante, in base alle proprie attitudini ed alle proprie potenzialità, indipendentemente dai risultati ottenuti alla scuola media, la scelta della scuola superiore individui un passaggio chiave, di rilevante importanza, per quel che riguarda i giovani e la loro crescita professionale.

Cassa integrazione in deroga: crescita costante e inarrestabile

 La crescita della cassa integrazione in deroga è in Italia sia costante, sia inarrestabile. Ad affermarlo nei giorni scorsi è stata la CGIL in accordo con un Rapporto messo a punto dall’Osservatorio CIG del più grande Sindacato italiano in base alle ultime rilevazioni dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps). Nei primi dieci mesi del corrente anno le ore di CIGd autorizzate hanno sfondato la quota di 320 milioni, ma in totale le ore di CIG autorizzate dall’Inps, sempre nel periodo gennaio-ottobre 2010, hanno superato la soglia record del miliardo di ore a conferma di una situazione che nel nostro Paese a livello occupazionale resta molto grave. Secondo Vincenzo Scudiere, Segretario Confederale della CGIL, è necessario procedere con urgenza alla messa a punto sia di politiche industriali finalizzate a rilanciare l’occupazione, sia di interventi di natura strutturale anche sulla cassa integrazione.

Cassa integrazione: aumenta quella straordinaria e in deroga

 Nel nostro Paese il mercato del lavoro non sta riuscendo ad agganciare la ripresa. Ad affermarlo è stato il Segretario Confederale della Cisl, Giorgio Santini, a commento dei dati sulla cassa integrazione emersi dal Rapporto del Sindacato a cura del Dipartimento Mercato del Lavoro con il consueto Osservatorio sull’occupazione su scala mensile. In particolare, il monte ore di cassa integrazione continua ad essere molto elevato a fronte di una crescita tendenziale della cassa integrazione in deroga, e di un forte aumento della cassa integrazione straordinaria a conferma di come le aziende, a partire da quelle piccole operanti nei settori del commercio e dell’artigianato, siano ancora in evidenti difficoltà. La Cisl, tra l’altro, mette in risalto per il nostro Paese una situazione caratterizzata da un lato da un elevato tasso di disoccupazione, unitamente a livelli altrettanto elevati di cassa integrazione, e dall’altro ci sono, in base a numerose ricerche, decine di migliaia di posti di lavoro “liberi” per effetto delle competenze professionali e tecniche richieste dalle imprese.

Occupazione giovanile Milano: Bando da un milione di euro

 In Provincia di Milano sono pronte risorse pari a ben un milione di euro per la concessione alle piccole e medie imprese di contributi a fondo perduto a favore dell’occupazione giovanile, ed in particolare per la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Trattasi di “Valorizza i giovani della tua impresa”, un bando che prevede per ogni lavoratore stabilizzato l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari a tremila euro nell’ambito di un’iniziativa congiunta tra la Camera di Commercio di Milano, il Comune e la Provincia. Le PMI che vogliono stabilizzare i lavoratori con contratto a termine, già presenti in azienda, devono presentare la domanda entro e non oltre la data del 15 novembre del 2010; i moduli, nonché il Bando, sono disponibili direttamente dal sito Internet della Camera di Commercio di Milano alla quale occorre presentare l’istanza.

Comune di Cagliari: voucher per i giovani che hanno idee innovative

 Scade il prossimo 10 settembre 2010, nel Comune di Cagliari, un importante Bando finalizzato alla concessione di voucher ai giovani, aventi un’età compresa tra minimo 18 e massimo 35 anni, che hanno delle idee innovative in particolare nel settore dell’informatica applicata alla rete Internet. Trattasi, nello specifico, di un’iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Giovanili riguardo alla Sperimentazione Piani locali Giovani che risultano essere cofinanziati dall’Amministrazione cittadina, e finanziati dall’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e dal Ministero della Gioventù. Possono essere ammessi al Bando, che prevede l’assegnazione di voucher aventi un valore unitario di 2.000 euro, sia i giovani aventi un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, sia le Associazioni giovanili a patto che queste abbiano la sede legale o risiedano sul territorio del Comune di Cagliari.

Comune di Cesena: borse-lavoro e voucher per giovani e cassintegrati

 Nel Comune di Cesena l’Amministrazione, tenuto conto del fatto che la crisi ancora si fa sentire per quel che riguarda lo sviluppo economico e l’occupazione sul territorio, prevede di andare a stanziare, nell’ambito del bilancio di previsione per l’anno 2011, ben 150 mila euro di risorse finalizzate alla messa a punto di borse-lavoro e di voucher da destinare ai lavori socialmente utili, e per sostenere il reddito di giovani e lavoratori in cassa integrazione. A riguardo il Comune di Cesena ha già incontrato i Sindacati confederali, ed ha altresì istituito un gruppo di lavoro per rivolgere la massima attenzione ai problemi inerenti il lavoro e l’occupazione. In accordo con quanto dichiarato da Paolo Lucchi, Sindaco del Comune di Cesena, la crisi sul territorio non solo morde ancora, ma anzi la situazione sembra essere diventata ancor più critica.

Lavoro giovani: Torino, incentivi per condurre una vita in autonomia

 Andare a vivere da soli, acquisire quel minimo necessario di autonomia e di indipendenza, e magari iniziare a cercarsi un lavoro. E’ questa l’esigenza, il bisogno, spesso insoddisfatto, di tantissimi giovani nel nostro Paese che non appartengono di certo all’inflazionata categoria dei cosiddetti “bamboccioni“. Ebbene, per chi è residente a Torino, ed è un giovane di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, arriva una grossa novità. Con il Progetto C.A.S.A. – Ciascuno a suo agio, i giovani torinesi che decidono di lasciare il tetto familiare potranno infatti ottenere, grazie ad un apposito Fondo Rotativo, un finanziamento agevolato al fine di avviare la fase di “start up” che porterà ad acquisire a livello abitativo e di vita la propria autonomia e indipendenza. Il Fondo Rotativo permette al giovane di ottenere un prestito che, essendo erogato con la formula del prestito d’onore, è a tasso zero. Nel momento in cui il giovane restituisce a rate il prestito, le risorse del Fondo Rotativo si ricostituiscono e quindi altri giovani potranno allo stesso modo “scappare di casa”.

Lavoro precario: giovani stufi tra co.co.pro. e tempo determinato

 Nel nostro Paese i giovani sono oramai stanchi di lavorare con contratti a tempo determinato, visto che le imprese, nonostante le capacità del lavoratore, puntano sempre di più sul contenimento dei costi occupazionali. Con la conseguenza che a scadenza di contratto stringono la mano al lavoratore che si ritrova a fare una gavetta, questa sì, a tempo indeterminato! L’insoddisfazione dei giovani emerge anche dalle pagine di “Gazzetta Del Lavoro” su Facebook visto che si fa tanto per attirare l’attenzione delle imprese con curriculum ricchi di esperienze lavorative e con una carriera universitaria brillante cui spesso si aggiunge anche un master. Ma ci sono anche tanti giovani che hanno compreso come lo scenario rispetto agli anni ’80, quelli dei posti fissi in banca, sia drasticamente cambiato a loro sfavore, ragion per cui da un lato non si smette di cercare il lavoro per cui magari ci si è diplomati/laureati, ma dall’altro si accettano anche lavori che non piacciono perché, scrivono i nostri lettori su Facebookla vita è fatta così“.

Come rilanciare l’occupazione giovanile

I ministri del Lavoro e dell’Istruzione, Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, hanno individuato sei priorità che teoricamente dovrebbero rilanciare l’occupazione giovanile. I punti principali del Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro” sono:

– facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro
– rilanciare l’istruzione tecnico-professionale ed il contratto di apprendistato
– ripensare il ruolo della formazione universitaria e l’utilizzo dei tirocini formativi insieme alle esperienze di lavoro nel corso degli studi
– aprire i dottorati di ricerca al sistema produttivo