Controlli Inail sulle false partite Iva dal 2015

 L’Inail, con la Circolare n.15 del 20 marzo 2013, comunica che le verifiche sulle false Partite IVA partiranno dal 2014-2015. La Riforma del Lavoro, infatti, con l’art 1, comma 26, della legge 92/2012, ha introdotto nuove misure mirate a contrastare il ricorso irregolare alle consulenze in azienda. Uno slittamento dei controlli necessario ai fini delle verifiche dei casi previsti dalla normativa.

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Contratto a progetto: nuovi requisiti per ruoli promoter e Onlus

 INAIL e Ministero del Lavoro comunicano cambi di regole e requisiti per il contratto a progetto nelle aziende, in particolare per i ruoli di promoter e le onlus, definendo meglio la disciplina del contratto di lavoro per la collaborazione a progetto. Gli adempimenti assicurativi dei co.co.pro restano invariati, ma gli ispettori hanno precise istruzioni per la verifica della corretta applicazione delle nuove regole per la trasformazione del contratto.

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Tutela della maternità per lavoratrici a progetto

 Le donne che lavorano con contratto a progetto, che siano libere professioniste senza cassa o lavoratrici parasubordinate, hanno diritto al congedo e all’indennità di maternità da parte dell’Inps. Naturalmente, per accedere a tali diritti, sono indispensabili precisi requisiti e seguire le modalità richieste. In primis: i requisiti contributivi.

Per quanto riguarda le modalità per presentare la domanda, vediamo in dettaglio quali siano le leggi che le regolano.

La legge tutela la lavoratrice per tutto l’arco temporale compreso fra il periodo della gravidanza e la nascita del bambino e dal primo anno del bambino per otto anni consecutivi. La donna in attesa ha diritto anche al congedo di maternità per cinque mesi, da distribuire nel periodo che precede il parto e in quello che segue il parto, secondo le esigenze. Durante il congedo di maternità la donna ha anche diritto ad una indennità di maternità da parte dell’Inps, in base al D. M. 12 luglio 2007.

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Lotta al precariato: Regione Toscana scende in campo

 La Regione Toscana scende nuovamente in campo a favore dell’occupazione, ed in particolare nel contrastare il precariato attraverso l’emanazione di un apposito Bando entro il corrente mese di maggio 2011. Questo dopo che la Giunta della Regione Toscana, su proposta formulata da Gianfranco Simoncini, Assessore alle attività produttive, al lavoro ed alla formazione, ha approvato un’apposita delibera che attiva ben otto interventi finalizzati al contrasto del lavoro precario e, in generale al sostegno dell’occupazione. I beneficiari delle misure saranno i lavoratori con contratto di lavoro precario, a partire dai giovani e con un occhio di riguardo per le donne e per quei lavoratori che hanno perso il posto a pochi anni dalla maturazione della pensione. Previsti anche incentivi alle aziende che assumono e che, in particolare, andranno a stabilizzare proprio quei lavoratori che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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Iscrizione alla Gestione separata: istruzioni

 La Gestione Separata è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati e nasce con la L. 335 del 1995 di riforma del sistema pensionistico.

La gestione separata dell’Inps è anche conosciuta con il nome di “quarta gestione“.

Con tale istituto è stata garantita una specifica forma di previdenza per soggetti  oppure con riferimento a redditi, sino ad allora, privi di uno specifico inquadramento previdenziale, sia sotto il profilo contributivo, sia sotto il profilo, conseguente, della tutela.

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Inps, estratto conto gestione separata

Nuovo interessante passo in avanti allo scopo di facilitare la diffusione dell’informazione dell’istituto per i milioni di lavoratori iscritti all’Inps. Infatti, secondo le indicazioni dell’Inps, in questi giorni sono in partenza oltre tre milioni di lettere indirizzate ad altrettanti lavoratori iscritti alla Gestione separata, per lo più collaboratori a progetto.

A tutti viene offerta la possibilità di consultare online (sul sito istituzionale dell’Inps) il proprio estratto conto previdenziale, per prenderne consapevolezza e per verificarne la correttezza. Non solo, sempre online – ma anche tramite numero verde e lo sportello di sede – si possono segnalare eventuali incongruenze o errori.

Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua precisa che

Con questa iniziativa si completa la prima fase dell’operazione trasparenza avviata a giugno a favore dei cittadini, per promuovere la cultura e la consapevolezza previdenziale con questi nuovi  tre milioni di invii saranno complessivamente raggiunti oltre 25 milioni di italiani, lavoratori attivi, cui abbiamo dato la possibilità di prendere visione della loro situazione contributiva previdenziale, fornendo nel contempo la possibilità di interagire telematicamente con l’Istituto.

E’ un passo importante per introdurre l’abitudine di controllare il proprio conto previdenziale, così come si controlla periodicamente il proprio estratto conto bancario

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Ministero del Lavoro, in azione il “Welfare to Work”

Il Ministero del Lavoro ha deciso di lanciare il Welfare to Work per le politiche di reimpiego dei dirigenti.

Il Ministero ha precisato che i datori di lavoro che accetteranno di ricollocare gli ex dirigenti riceveranno un bonus in relazione alla tipologia di contratto applicato.

Il Welfare to Work è un programma di ricollocazione di ex dirigenti over 50 in stato di disoccupazione, attraverso l’attivazione, mediante apposito avviso pubblico, di contributi destinati alle aziende sotto forma di bonus assunzionali.

Il contributo sarà graduato secondo i diversi contratto di lavoro applicato.

Per un ex dirigente over 50 in stato di disoccupazione assunto con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato per un intervallo temporale di almeno biennale è prevista l’erogazione di un bonus di 10.000,00 euro.

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Occupazione: quando il lavoro è a portata di clic

 Si chiama “Cliclavoro”, ed è un nuovo Portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali utile sia per chi un lavoro lo sta cercando, sia per le imprese grazie ai servizi offerti. In particolare, per le imprese il sito Internet offre un’ampia panoramica informativa per quel che riguarda gli incentivi alle assunzioni, l’apprendistato, la certificazione dei contratti, ma anche la sicurezza sul lavoro, gli ammortizzatori sociali e la formazione professionale. Per i cittadini alla ricerca di un’occupazione, su www.cliclavoro.gov.it, c’è tra l’altro la possibilità di accedere alla rete Eures, ovverosia al sistema più semplice sia per reperire informazioni, sia per accedere ad un’ampia offerta di lavoro e di studio nel Vecchio Continente. In materia di lavoro e immigrazione sul Portale trova spazio anche Flexi, l’innovativo sistema informatico che è stato realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di poter gestire la domanda e l’offerta di lavoro tra le aziende italiane ed i cittadini stranieri.

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Inpgi, stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinate e continuativa

L’Inpgi, l’istituto previdenziale dei giornalisti, attraverso la circolare del 21 settembre 2010 n. 8 ha disciplinato la procedura per la stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata continuativa in ambito giornalistico.

Ricordiamo che il contratto a progetto, mediante le nuove normative, ha sostituito i rapporti di collaborazione coordinata continuativa, meglio conosciuto come co.co.co.

Il provvedimento è divenuto efficace a decorrere dal 15 dicembre 2009 a seguito della relativa approvazione da parte dei Ministeri vigilanti.

La norma a suo tempo prevedeva che i datori di lavoro potevano attivare la procedura di stabilizzazione stipulando, secondo il termine di 8 mesi dalla predetta data di approvazione e comunque entro il 15 agosto 2010,  di specifici accordi con le Associazioni Regionali della Stampa volti alla trasformazione dei rapporti di collaborazione coordinata continuativa in rapporti di lavoro subordinato.

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Extracomunitari, conversione dei permessi studio

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota n. 3361 del 22 luglio, ha emesso alcune precisazioni in merito alla disciplina di conversione del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio o formazione in permesso di lavoro autonomo.

La possibilità è prevista solo quando si instaura un rapporto di lavoro nella forma del contratto a progetto, disciplinato dagli articoli 61 e seguenti del decreto n. 276/2003.

Secondo il Ministero del Lavoro, le Direzioni Provinciali dovranno vigilare e verificare la documentazione presentata dallo straniero richiedente che dovrà dimostrare il carattere autonomo del contratto a progetto.

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