Crotone, concorso per Esperto di ambiente e tutela del territorio

Il Comune di Crotone ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami,  finalizzato alla copertura a tempo indeterminato e pieno di un posto per Esperto in ambiente e tutela del territorio (Cat. C- pos. econ. C1). I requisiti da possedere al momento della scadenza del bando sono i seguenti:

-cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione Europea

-età superiore agli anni 18

-idoneità fisica all’impiego

-diploma di istruzione secondaria (Perito chimico, Perito industriale Fisica Ambientale Sanitaria Europea- F.A.S.E.) della durata di cinque anni

-non aver riportato condanne penali o essere stati licenziati da impiego in amministrazione pubblica

Provincia di Firenze: stage e tirocini formativi per gli studenti

 A Firenze, per gli studenti di alcune scuole superiori del capoluogo toscano, il percorso che porta dalla scuola al lavoro è non solo più breve, ma anche più agevole. Nelle scorse settimane, infatti, la Provincia di Firenze da un lato,  e la società GE Nuovo Pignone dall’altro hanno siglato un importante protocollo d’intesa finalizzato all’attivazione all’interno dell’azienda di stage e di tirocini formativi. Trattasi, nello specifico, di tirocini di alta qualità nell’ambito di un protocollo d’intesa che risale al 2007, e che è stato rinnovato per permettere ad alcuni studenti di poter “entrare” in azienda, in particolare presso la GE Nuovo Pignone, per sostenere gli stage ed i tirocini formativi nei settori del marketing aziendale e del comparto del manifatturiero. Il percorso dalla scuola a lavoro non intercetta solamente il periodo della scuola superiore, ma anche il periodo in cui lo studente andrà a studiare all’Università.

Tremonti: Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci

All’interno del blog abbiamo già affrontato il discorso della sicurezza sul lavoro e di come troppo spesso accadano incidenti spesso mortali.  Proprio su questo tema il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti nel corso del “Berghem fest” ha dichiarato

Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare.

Ed ancora

Robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l’Unione europea e l’Italia che si devono adeguare al mondo

Concorso pubblico interno non per i precari

In un concorso pubblico interno è lecito consentire la partecipazione solo al personale a tempo indeterminato escludendo i lavoratori precari?

La domanda è di per sé ammissibile visto che diverse amministrazioni prevedono esplicitamente il divieto di partecipare al concorso al personale assunto come precario.

Il dilemma è stato risolto dal Tar del Lazio che con la sentenza n. 23772 dell’8 luglio 2010 ha stabilito sostanzialmente corretto il comportamento delle Amministrazioni Pubbliche e il divieto contenuto nel bando di concorso non può essere assolutamente considerato discriminatorio.

Il salario previdenziale

Il salario previdenziale rappresenta l’ammontare che deve essere considerato in sede di definizione del calcolo della quota di accantonamento della pensione. In sostanza, rappresenta la contribuzione assicurativa.

I contributi devono essere rapportati su tutte le singole voci che costituiscono la retribuzione.

Per verificare che il proprio datore di lavoro calcoli e versi in modo corretto la quota di propria spettanza è necessario controllare che l’azienda denunci all’Inps le retribuzioni effettive soggette a contribuzione percepite nell’anno precedente.

Brescia, concorso per Assistente sociale

 Presso il Comune di Paderno Franciacorta (Brescia) è stato indetto un concorso pubblico, per soli esami, finalizzato alla copertura di un posto di Assistente sociale -categoria D, posizione economica D1, a tempo indeterminato e parziale (24 ore settimanali). Gli aspiranti dovranno essere in possesso di determinati requisiti, al momento della scadenza del bando, al fine di inoltrare la domanda di ammissione. Eccoli qui di seguito:

  • diploma di assistente sociale o titolo universitario che consenta il conseguimento dell’abilitazione all’ esercizio della professione di assistente sociale
  • iscrizione all’albo professionale per assistenti sociali
  • cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione Europea
  • età superiore ai 18 anni
  • idoneità fisica al lavoro
  • non essere stato licenziato da lavoro in Amministrazione pubblica

Lavorare da casa nel commercio e nel turismo

 Quello di lavorare da casa è un sogno che coltivano moltissimi italiani. Non ci si deve spostare la mattina per andare al lavoro, magari facendo lunghe file ai caselli e spendendo a fine mese qualche centinaio di euro di benzina. Ma il lavoro da casa oltre che rimanere spesso solo un sogno rischia di tramutarsi anche in una truffa. Non mancano infatti su Internet gli annunci riguardanti lavori da casa che promettono alti guadagni a fronte magari dell’acquisto di una sorta di kit per iniziare a lavorare. I casi più frequenti relativi a queste truffe hanno riguardato e riguardano tuttora quei lavori per i quali si chiede al lavoratore da casa di imbustare materiale pubblicitario o effettuare attività similari. Insomma, c’è da fare molta ma molta attenzione altrimenti si rischiano delusioni e si spendono soldi inutilmente. Di sicuro molti lavori da casa seri non prevedono un fisso, ragion per cui tutto è legato sia alle proprie motivazioni, sia alle proprie capacità di credere in se stessi ed in quello che si vuole fare. A fronte di questo svantaggio molto spesso per lavorare da casa ci sono ditte che non chiedono uno specifico titolo di studio, ragion per cui in teoria basterebbe anche la sola terza media.

La busta paga, criteri per il controllo

La Legge n. 4/53 obbliga al datore di lavoro di corrispondere la retribuzione mediante l’utilizzo di un prospetto paga, la cosiddetta busta paga, su cui devono essere indicati tutti gli estremi relativi del lavoratore, dalla retribuzione alle trattenute.

Tale prospetto deve portare la sigla o il timbro dei datore di lavoro ed essere vidimato dagli organismi competenti. Non esiste un modello unico, ma il formato della busta paga differisce dal settore di appartenenza e dal gruppo merceologico.

Si tratta di un prospetto fondamentale per verificare se è stato corrisposto quanto dovuto in applicazione del contratto di lavoro e delle leggi vigenti in materia di previdenza e  fisco.

La busta paga, infatti, ha validità giuridica e, in caso di vertenze, ha valore di prova davanti all’autorità giudiziaria per certificare la giustezza della retribuzione, del trattamento di fine rapporto, dei versamenti previdenziali.

La tutela del licenziamento delle lavoratrici madri

Il nostro ordinamento protegge la funzione familiare della donna e per questo motivo ha predisposto una serie di tutele dal licenziamento durante la maternità.

In effetti, a questo riguardo le disposizioni legislative sono diverse.

Possiamo, a questo riguardo, ricordare il decreto n. 198 del 2006 o il decreto n. 151 del 2001 che vietano l’inserimento di particolari clausole nel contratto di lavoro quali il nubilato o il licenziamento in prossimità di tali eventi.

Il legislatore prevede delle eccezioni per le giustificazioni tipiche ed espressamente richieste dalle norme con onere della prova a carico del datore di lavoro.

Per questa ragione il datore di lavoro non può licenziare la lavoratrice nell’inizio del  periodo di gestazione e fino al compimento di un anno di età del bambino.

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Brindisi, concorso per 7 Istruttori di Vigilanza

 Il Comune di Brindisi ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 7 Istruttori di Vigilanza Cat. C, con 2 posti riservati ai volontari in ferma breve, ed 1 posto riservato al personale interno. La retribuzione prevista dal contratto è pari a € 22.735,77. Gli aspiranti candidati, per inoltrare la domanda di ammissione al concorso, dovranno essere muniti dei seguenti requisiti al momento della scadenza del bando:

  • diploma di scuola media superiore
  • patente di guida di autoveicoli di categoria B
  • cittadinanza italiana
  • eta’ compresa fra i 18 anni e i 40 anni
  • idoneità fisica all’impiego

Voucher imprenditoria femminile: Terni, torna il Premio Ape Regina

 Il Comitato provinciale per la promozione dell’Imprenditorialità Femminile, e la Camera di Commercio di Terni, hanno annunciato che torna anche quest’anno l’importante Premio “Ape Regina”, un’iniziativa giunta alla sua seconda edizione che mira in particolare a premiare l’imprenditorialità femminile e, tra l’altro, anche le migliori donne che si sono distinte sul territorio provinciale per l’impegno, la costanza, la capacità e la passione nei settori e nei comparti dei servizi, della cooperazione, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio e dell’industria. La candidatura, attraverso la partecipazione ad un apposito Bando, dovrà avvenire entro e non oltre la data del prossimo venerdì 12 novembre 2010; a presentare la domanda dovranno essere o le dirette interessate, oppure le Organizzazioni di categoria presenti sul territorio della Provincia di Terni che, in particolare, potranno presentare la candidatura ciascuno per un massimo di tre nominativi che, come sopra citato, si sono distinti sul territorio provinciale per l’impegno, la costanza, la capacità e la passione nei settori indicati.