Cassa integrazione straordinaria: anticipo indennità per i lavoratori della Brianza

 In aiuto ai lavoratori della Brianza, in cassa integrazione straordinaria, compresa quella in deroga, scendono in campo otto banche al fine di permettere loro di incassare l’indennità in anticipo rispetto ai tempi classici, e spesso lunghi, di erogazione degli importi. A darne notizia è la Camera di Commercio di Monza e Brianza nel far presente al riguardo come il protocollo d’intesa, firmato tra gli Istituti di credito e la Provincia di Monza e Brianza, preveda l’erogazione per ogni lavoratore di importi mensili fino a massimi 900 euro per una durata massima di sette mesi. Trattasi in tutto e per tutto di un provvedimento anticrisi che punta a dare risposte incisive ed immediate ad una congiuntura che rimane difficile e che sta continuando a colpire l’occupazione.

Pensioni e impiego statale, la solita manovra

Invece di puntare su una politica in grado di contrastare l’evasione fiscale, il governo sta definendo una nuova manovra che penalizza, al solito, pensioni e stipendi a reddito fisso: è questo il convincimento del sindacato.

Secondo diversi commentatori la manovra che Tremonti intenderebbe adottare riguarderebbe, oltre ad una stretta sulle pensioni di invalidità, una riduzione delle finestre di uscita per le pensioni di anzianità.

La legge attualmente prevede due finestre di uscita per quanti hanno maturato meno di 40 anni di contributi o, in alternativa, quattro per chi supera tale limite.

Lavoro e famiglia: alle donne piace il part time

 A quali condizioni in Italia le donne sono disposte a lavorare? Ebbene, la risposta al riguardo ce la può fornire l’Isfol in base ad un’indagine da cui è emerso come una donna bisognosa di conciliare il lavoro con la famiglia punti in prevalenza su un’occupazione part time, ovverosia con orario ridotto e comunque flessibile. Le pretese economiche, a fronte di venticinque ore settimanali di lavoro, spaziano dai 500 ai 1.000 euro mensili e comunque tali da superare le spese che ci si trova ad affrontare per affidare a terzi la cura della famiglia. L’indagine dell’Isfol, dal titolo “Perché non lavori?“, mette in evidenza come la donna in Italia sia letteralmente in bilico tra famiglia e lavoro, e come la presenza o meno di servizi pubblici incida sull’attività o sull’inattività delle donne sul territorio.

Laurea: (forse) serve e permette di guadagnare di più

Laurea sì oppre no? Una domanda la cui risposta è sempre più incerta. Eppure secondo quanto contenuto all’interno dell’ultimo numero de L’Espresso essere in possesso di questo “pezzo di carta” può rivelarsi (nel lungo periodo) un’arma vincente.

Insomma, sebbene le nostre facoltà nel panorama internazionali siano messe, in termini di classifica, piuttosto male e sebbene in questi ultimi anni si sia fatta strada l’opinione comune secondo cui l’Università italiana crei solamente disoccupati sembra che qualcosa stia cambiando.

Regione Piemonte: corso di formazione per diventare “buttafuori”

 Per chi in questo momento è a spasso, magari giovane, inoccupato o disoccupato, c’è tempo ancora fino al prossimo 28 maggio 2010, nella Regione Piemonte, per presentare domanda di partecipazione ad un corso di formazione finalizzato ad intraprendere la carriera del “buttafuori“, ovverosia dell’addetto ai servizi per la sicurezza. A darne notizia è proprio l’Amministrazione regionale nel sottolineare come il corso di formazione professionale nasca prendendo a riferimento la Legge ed i Decreti del Ministero dell’Interno in materia di presenza, nei pubblici esercizi, luoghi aperti al pubblico ed eventi legati a spettacolo ed intrattenimento, di personale addetto ai servizi di controllo e sicurezza. L’inizio dei corsi di formazione per “buttafuori” è previsto per il mese prossimo, a partire in particolare dal prossimo 3 giugno 2010, mentre, come accennato, i termini di presentazione della domanda scadono tassativamente ed improrogabilmente alle ore 16,30 di venerdì 28 maggio 2010.

Occupazione e risorse umane: lavorando di più si esce dalla crisi

 In Italia oltre il 20% delle imprese, ovverosia oltre una su cinque, è convinta che per uscire dalla crisi si debba lavorare di più. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione effettuata nello scorso mese di ottobre su un campione pari all’incirca a 1.200 imprese sparse su tutto il territorio nazionale; la percentuale tra l’altro aumenta restringendo il campo alla sola Milano, dove un’impresa su quattro vede nel lavorare di più la “ricetta” per uscire dalla crisi a fronte di un buon 60% che già intravede la luce in fondo al tunnel. Nel sistema imprenditoriale italiano c’è inoltre la consapevolezza che la cassa integrazione sia fondamentale per riuscire a far fronte alle difficoltà, evitando nel peggiore dei casi la chiusura, mentre un buon 9% di aziende vede nella crisi l’opportunità di poter rafforzare il capitale societario andando alla ricerca di nuovi soci, e potendo così ancora meglio intercettare la debole e fragile ripresa.

Provincia di Torino: misure straordinarie per i lavoratori disoccupati

 In Provincia di Torino, a favore dei lavoratori disoccupati, di quelli in mobilità non assistita, e comunque per le persone che a causa della congiuntura difficile vivono in condizioni di disagio, di povertà e di marginalità, l’Amministrazione ha annunciato uno stanziamento per complessivi un milione di euro al fine di contrastare quella che risulta essere una vera e propria emergenza sociale sul territorio provinciale. I fondi stanziati, a seguito di una delibera presentata alla Giunta provinciale di Torino nei giorni scorsi da Mariagiuseppina Puglisi, Assessore alle politiche di cittadinanza attiva, serviranno per la messa a punto di progetti la cui promozione sarà affidata a quelle organizzazioni del volontariato che operano nel settore socio-sanitario.

Lavorare a Milano: puntare sul settore dei servizi

 Qualcosa si muove nel milanese in materia di occupazione dopo i momenti bui dello scorso anno. Al riguardo, infatti, la Camera di Commercio di Milano ha rilevato che nello scorso mese di marzo ad assumere è stato il 5% delle imprese milanesi; trattasi di una tendenza al rialzo se si considera che nel febbraio 2010, invece, la percentuale si era attestata al 4%. Nel complesso l’Ente camerale rileva come anche a Milano si sia tornati ad assumere, ma in ogni caso le assunzioni stanno ripartendo con molta prudenza e preceduti dagli stage. Allargando l’orizzonte temporale, la Camera di Commercio di Milano rende noto che negli ultimi dodici mesi quasi un’azienda milanese su quattro, per la precisione il 22%, ha effettuato delle assunzioni, mentre un’azienda su dieci ha utilizzato la forma dello stage per attivare con il potenziale e futuro assunto la prima forma di collaborazione.

Lavoro giovani Friuli Venezia Giulia: nasce il nuovo portale regionale

 Per i giovani molto spesso è difficile trovare lavoro con Internet, sebbene stiamo parlando di uno strumento indispensabile, quando le informazioni, i documenti e le notizie di interesse si trovano solo dopo lunghe ricerche e visite di pagine Web che nulla hanno a che vedere con quello che si vuole trovare. Ebbene, nel Friuli Venezia Giulia l’Amministrazione ha annunciato il lancio e la messa online del nuovo portale regionale Giovanifvg.it, un sito dedicato esclusivamente alle politiche giovanili ed indispensabile, di conseguenza, per accedere rapidamente e con facilità ai concorsi, ai bandi ed agli avvisi, ma anche a tutte le informazioni ed i recapiti affinché i giovani possano rivolgersi e dialogare con le Istituzioni. Il portale è stato ideato con contenuti e servizi adatti ed in linea con lo “stile giovane”, ragion per cui non manca e non poteva mancare il forum, la bacheca virtuale, ma anche consigli utili sui primi passi per chi vuole affacciarsi al mondo del lavoro, o vuole cogliere un’opportunità di crescita scolastica, lavorativa o professionale in Europa.

Bosch: porte aperte per 30 laureande in ingegneria con women@bosch

 La Bosch pensa anche in rosa e lo fa lanciando il progetto women@bosch. La multinazionale tedesca ha studiato un programma dedicato esclusivamente alle studentesse universitarie in ingegneria che stanno ultimando il loro iter di studio.

women@bosch mette a disposizione delle laureande l’opportunità di confrontarsi con donne manager e professioniste dell’Azienda trascorrendo una giornata intera nella sede di Milano del Gruppo Bosch in Italia.

1 Maggio in cerca di occupazione per 2,2 milioni di italiani

 Per 2,2 milioni di italiani la Festa dell’1 Maggio 2010 è in tono minore visto che trattasi delle persone che nel nostro Paese sono attualmente alla ricerca di un’occupazione. A rilevarlo con un ultimissimo Rapporto è l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica che, tra l’altro, ha reso noto che nel nostro Paese, a marzo 2010, il tasso di disoccupazione è balzato all’8,8% con un incremento pari ad un punto percentuale rispetto al marzo del 2009, ed un incremento dello 0,2% rispetto allo scorso mese di febbraio. Decisamente più tranquilla e serena, visto che percepiscono lo stipendio, è invece la Festa del primo maggio per 22 milioni e 753 mila persone, che corrispondono, in base alle ultimissime rilevazioni dell’Istat, al numero degli occupati nel nostro Paese; nel frattempo, però, da un anno all’altro il numero degli occupati, a causa dell’impatto della crisi sull’economia reale, è sceso di ben 367 mila unità dal marzo 2009 al marzo scorso, mentre è sceso dello 0,2% rispetto al febbraio del 2010.

Collegato lavoro, approvato dalla Camera

Nella seduta del 29 aprile 2010 la Camera ha approvato il nuovo testo del Collegato Lavoro (C1441-quater-E) e, a questo punto, il testo passerà al Senato per la discussione e l’eventuale, anche se è scontata, approvazione.

Rispetto al testo presentato in aula è stato approvato un emendamento che modifica il terzo periodo del comma 9 dell’articolo 31 (conciliazione ed arbitrato): forse l’aspetto più controverso della legge.

Secondo il testo, in relazione alle materie di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile, le parti contrattuali possono pattuire clausole compromissorie di cui all’articolo 808 del codice di procedura civile che rinviano alle modalità di espletamento dell’arbitrato di cui agli articoli 412 e 412-quater del codice di procedura civile, solo ove ciò sia previsto da accordi inter-confederali o contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Regione Sardegna: opportunità di lavoro a tempo determinato e indeterminato

 La Regione Sardegna, ed in particolare la società in-house SardegnaIT, ha provveduto ad emanare cinque avvisi per la ricerca di altrettante figure professionali qualificate nell’ambito dello sviluppo del sistema informativo unico regionale. In particolare, si ricercano un assistente sistema informativo amministrativo, un assistente informatico sistema informativo sanitario, un analista architetto sistemi, un analista junior ed un project manager. I candidati interessati, nonché in possesso degli idonei requisiti, possono inoltrare direttamente via posta elettronica la propria candidatura, all’indirizzo e-mail [email protected], ed il proprio curriculum vitae dettagliato sia citando il riferimento relativo all’annuncio ed alla posizione per la quale ci si candida, sia la necessaria autorizzazione al trattamento dei dati personali così come prevede la normativa vigente in materia di privacy.

Il CNEL e il lavoro che cambia

Il CNEL, ossia il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, è un organo espressamente previsto dalla nostra carta costituzionale e, secondo quanto prevede l’articolo 99, svolge funzioni di consulenza del Parlamento e del governo per le materie attribuite per mezzo di una legge ordinaria.

Non solo, il CNEL dispone anche di iniziativa legislativa e contribuisce alla elaborazione della legislazione economica e sociale. In base a queste attribuzioni, il CNEL ha recentemente diffuso il suo rapporto finale sull’impresa che cambia, ossia sulle trasformazioni del sistema imprenditoriale in Italia.

Il rapporto del CNEL, dopo un’analisi delle problematiche economiche e sociali, pone in evidenza la necessità di profonde politiche di formazione in grado di incidere, in maniera significativa, sulle politiche di innovazione: le uniche risposte capaci di rispondere alla sfida competitiva attuale.