Lavoro precario: giovani stufi tra co.co.pro. e tempo determinato

 Nel nostro Paese i giovani sono oramai stanchi di lavorare con contratti a tempo determinato, visto che le imprese, nonostante le capacità del lavoratore, puntano sempre di più sul contenimento dei costi occupazionali. Con la conseguenza che a scadenza di contratto stringono la mano al lavoratore che si ritrova a fare una gavetta, questa sì, a tempo indeterminato! L’insoddisfazione dei giovani emerge anche dalle pagine di “Gazzetta Del Lavoro” su Facebook visto che si fa tanto per attirare l’attenzione delle imprese con curriculum ricchi di esperienze lavorative e con una carriera universitaria brillante cui spesso si aggiunge anche un master. Ma ci sono anche tanti giovani che hanno compreso come lo scenario rispetto agli anni ’80, quelli dei posti fissi in banca, sia drasticamente cambiato a loro sfavore, ragion per cui da un lato non si smette di cercare il lavoro per cui magari ci si è diplomati/laureati, ma dall’altro si accettano anche lavori che non piacciono perché, scrivono i nostri lettori su Facebookla vita è fatta così“.

Conciliazione lavoro e famiglia: contributi per le donne in Friuli Venezia Giulia

 In Friuli Venezia Giulia l’Amministrazione regionale ha pubblicato un avviso finalizzato alla concessione di contributi con l’obiettivo di rendere l’azienda in cui lavorano i dipendentifamily friendly“, ovverosia tale che possa essere agevolata la conciliazione tra i tempi di occupazione ed i tempi di vita legati alla cura della famiglia. Grazie ad una dote pari a ben 350 mila euro, le imprese private entro il prossimo 19 luglio 2010 possono così presentare la domanda per accedere ai contributi con la finalità di avviare e favorire i processi di riorganizzazione del lavoro. Il tutto a patto che l’azienda richiedente abbia o la sede principale, o almeno una unità locale, sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. I 350 mila euro complessivi di contributi provengono da un finanziamento che vede scendere in campo sia la Regione con delle risorse, sia il Fondo Sociale Europeo.

Conciliazione lavoro e famiglia: a Milano c’è il servizio di pre-scuola

 A Milano per i genitori è più facile conciliare lavoro e famiglia grazie al servizio di giochi serali e di pre-scuola che il Comune ha finanziato con 4,4 milioni di euro. A darne notizia è l’Amministrazione comunale nel precisare come il servizio sia in funzione per gli alunni delle scuole elementari statali la mattina, dalle ore 7,30 alle ore 8,30, e nel pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 18. In questo modo, a favore dei genitori, magari proprio per motivi di lavoro, i bambini possono stare a scuola prima del normale inizio o dopo la conclusione della giornata permettendo una maggiore conciliazione tra lavoro e famiglia. Per l’accesso al servizio l’Amministrazione chiede annualmente un contributo pari a 26 euro, mentre il contributo mensile da pagare, in funzione del reddito familiare, varia da zero fino ad un massimo di 26 euro fermo restando che si paga una sola quota anche per due o più fratelli, e che il servizio di frequenza dell’alunno è gratuito se diversamente abile.

Come rilanciare l’occupazione giovanile

I ministri del Lavoro e dell’Istruzione, Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, hanno individuato sei priorità che teoricamente dovrebbero rilanciare l’occupazione giovanile. I punti principali del Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro” sono:

– facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro
– rilanciare l’istruzione tecnico-professionale ed il contratto di apprendistato
– ripensare il ruolo della formazione universitaria e l’utilizzo dei tirocini formativi insieme alle esperienze di lavoro nel corso degli studi
– aprire i dottorati di ricerca al sistema produttivo

Lavoro stagionale: Sardegna, Bando per contributi alla formazione

 Al fine di garantire ed incentivare i percorsi formativi a favore dei lavoratori stagionali, la Regione Sardegna ha stanziato dei fondi per la concessione di contributi alle aziende che operano nel turismo. Trattasi, nello specifico, di una misura che rappresenta il prolungamento di “Lunga Estate“, un importante progetto che, grazie a risorse dell’FSE, il Fondo Sociale Europeo a valere sugli anni dal 2007 al 2013, permette di poter finanziare la formazione con ben sette milioni di euro, mentre con 11 milioni di euro è possibile per le imprese abbattere il costo per i dipendenti da assumere. E così, dopo il Bando sui contributi per le assunzioni, è arrivato anche quello per la formazione a patto che vengano rispettati alcuni vincoli. Nel dettaglio, le imprese sarde della filiera turistica devono sbrigarsi visto che per accedere ai fondi occorre che ogni lavoratore venga assunto entro la data di martedì prossimo, 15 giugno 2010, per un periodo pari a tre mesi estivi comprendendo almeno anche il prossimo mese di settembre.

Regione Puglia: corsi per ultracinquantenni disoccupati

 Scadono improrogabilmente il 19 giugno prossimo, per gli ultracinquantenni disoccupati residenti nella Regione Puglia, i termini per poter partecipare, presso la sede dell’Agenzia Formativa Irapl del Comune di Manfredonia, ad un corso di informatica e di sviluppo professionale finalizzato a permettere loro di potersi reinserire con più facilità nel mercato del lavoro. Il corso, in particolare, è destinato a 18 ultracinquantenni che abbiano la residenza nella Regione Puglia unitamente allo status di disoccupati, età compresa tra i 50 ed i 65 anni, ed a patto che non siano beneficiari sia di interventi di politiche attive sul lavoro comprendendo anche misure di sostegno al reddito, sia dell’eventuale percepimento di prestazioni ai fini pensionistici.

Disoccupazione giovanile: con la crisi si vive sempre più in famiglia

 Nel nostro Paese lo scorso anno molti lavoratori in età matura hanno perso il posto di lavoro e si sono “rifugiati” nell’ombrello della cassa integrazione per poter andare avanti, seppur a fatica. Decisamente peggio è però andata ai giovani, i quali a causa molto spesso di un lavoro precario si sono ritrovati né studenti, né occupati e soprattutto senza ammortizzatori sociali. In base ad un Rapporto dell’Istat sulla situazione dell’Italia nel 2009, nel nostro Paese ci sono 1,9 milioni di giovani che hanno lasciato la scuola e che sono anche senza lavoro; insomma, non studiano, non sono occupati e, per forza o per scelta, vivono nella casa di mamma e papà. Questi 1,9 milioni di giovani rientrano nella categoria dei cosiddetti “bamboccioni“, ma è giusto ritenere che molti di questi non abbiamo optato per la “carriera del mammone” per scelta, ma solo perché sul territorio ci sono poche opportunità di lavoro, e perché riprendere un percorso di studi, magari universitario, è troppo costoso ed i soldi in tasca sono pochi.

Incentivi formazione: Provincia Firenze, nascono i Centri Formativi Territoriali

 Per i lavoratori ed i cittadini della provincia di Firenze che sono interessati ad ottenere, in materia di formazione professionale, non solo orientamento ed informazioni, ma anche aiuti economici, sono nati sul territorio i “CFT”, ovverosia i Centri Formativi Territoriali. A darne notizia è stata Elisa Simoni, che ricopre la carica di Assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione, sottolineando al riguardo come trattasi di un nuovo strumento ideato per facilitare la messa a punto di progetti e di processi formativi individuali finanziati attraverso la formula dei voucher formativi che per i cittadini del territorio della provincia di Firenze prevede uno stanziamento pari a ben tre milioni di euro finalizzati ad accedere a ben 450 corsi inseriti a catalogo. Secondo l’Assessore Elisa Simoni  i CFT rappresentano una vera e propria svolta in materia di formazione erogata attraverso la fruizione degli aiuti economici in quanto si potranno dare risposte migliori alla domanda proveniente dal territorio della Provincia di Firenze.

Voucher anche dal panettiere: proposta Assopanificatori

 Perché non introdurre i voucher anche a favore dei panifici? La proposta, in vista del Salone dell’arte bianca, in corso di svolgimento fino a mercoledì prossimo, 26 maggio 2010, è stata lanciata nei giorni scorsi dal Presidente di Assopanificatori, Mario Partigiani, il quale ha in particolare sottolineato come anche nel settore dell’arte bianca, così come in agricoltura, ci siano dei periodi dell’anno in corrispondenza dei quali gli esercenti hanno palesemente bisogno di più manodopera qualificata e temporanea. Trattasi, nello specifico, di periodi che però sono diversi da quelli del settore agricolo e che riguardano, in particolare, le ricorrenze come il Natale e la Pasqua e comunque tutti i periodi dell’anno quando c’è un forte aumento delle richieste di dolci, o ancora altri periodi dell’anno in corrispondenza dei quali si registrano forti richieste di pane e di pasta e, quindi, c’è bisogno di intensificare la produzione.

Nasce Gi Group Academy per la diffusione della cultura del lavoro

 Nasce Gi Group Academy, la fondazione nata da Gi Group, il più grande gruppo italiano nei servizi per il mercato del lavoro per promuovere e sostenere lo sviluppo e la diffusione della cultura del lavoro.

Presentazione ufficiale e primo convegno lunedì 24 maggio a Milano presso il Palazzo del lavoro Gi Group, Piazza IV Novembre, 5; l’appuntamento è per le ore 10 con il dibattito su “Lavoro: Scenari futuri e strumenti per il presente a 40 anni dalla nascita dello statuto dei lavoratori” cui partecipano Tiziano Treu, Roberto Formigoni, Michele Tiraboschi, Giorgio Santini, Remo Sinatra, Giordano Fatali, Gianni Rossoni, Marco Ronchi e Stefano Colli-Lanzi.

Lavoro femminile Toscana: Fondo di garanzia per l’imprenditoria

 Nella Regione Toscana, dallo scorso mese di gennaio, è attivo un Fondo di garanzia a sostegno delle attività delle micro e delle piccole imprese femminili; a ricordarlo è l’Amministrazione regionale nel far presente come la gestione del Fondo sia stata affidata alla società Fidi Toscana, e come con l’accesso a tale strumento le imprenditrici in rosa, sulla base di un protocollo di intesa denominato “Emergenza economica“, possano ottenere dal canale bancario un finanziamento fino a massimi 100 mila euro garantiti grazie proprio alle risorse messe a disposizione dal Fondo. Al riguardo, gli ultimi dati forniti dell’Osservatorio regionale sull’imprenditoria femminile mettono in evidenza come nella Regione Toscana il lavoro in rosa regga meglio all’impatto della crisi economico rispetto, invece, al lavoro dipendente femminile sul territorio.

Ristorazione: oltre 100 offerte di lavoro

 Sempre più lavoro specializzato anche nella ristorazione. Oltre, infatti, agli addetti alla ristorazione generici come runners, hostess, addetti di sala, alla griglia o al lavaggio, nonché ai banconisti e agli addetti al bar, gli assistant restaurant manager sono tra le figure più ricercate nella ristorazione collettiva.

Ad affermarlo è Gi Group HORECA, la nuova divisione specializzata in professioni del turismo e della ristorazione, della più grande agenzia italiana per il lavoro che segnala nell’area del centro-nord Italia (Lombardia-Trentino-Veneto-Piemonte-Emilia Romagna-Toscana-Marche e Lazio) oltre 100 opportunità di lavoro, sia per nuove aperture che per locali già avviati di un’importante catena di ristorazione italiana.

Corsi gratuiti Anammi per amministratori di condominio

 Per chi è giovane, magari disoccupato, e vuole intraprendere la strada del lavoro autonomo, ha l’opportunità con l’A.N.AMM.I., Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobili, di poter diventare un amministratore di condominio. Per agevolare i giovani, e comunque le nuove leve che puntano ad intraprendere questo tipo di professione, spesso redditizia e ricca di soddisfazioni, l’Associazione di norma organizza dei corsi di formazione professionale a pagamento; ma, in accordo con quanto si legge sul sito Internet dell’Associazione, questi costi sono gratis in alcune province del Sud, ed in particolare in aree ad elevato tasso di disoccupazione o post-terremoto. Nel dettaglio, le Province dove è possibile costruire il proprio futuro a costo zero sono quelle di Taranto, Cosenza, L’Aquila, Salerno, Siracusa ed Avellino. Trattasi di un’iniziativa sperimentale avviata dall’A.N.AMM.I. per permettere di intraprendere questa professione a soggetti, in primis i giovani, potenzialmente svantaggiati e con la garanzia che i corsi a costo zero non differiscono da quelli classici a pagamento proposti ed organizzati periodicamente dall’Associazione.

1 Maggio in cerca di occupazione per 2,2 milioni di italiani

 Per 2,2 milioni di italiani la Festa dell’1 Maggio 2010 è in tono minore visto che trattasi delle persone che nel nostro Paese sono attualmente alla ricerca di un’occupazione. A rilevarlo con un ultimissimo Rapporto è l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica che, tra l’altro, ha reso noto che nel nostro Paese, a marzo 2010, il tasso di disoccupazione è balzato all’8,8% con un incremento pari ad un punto percentuale rispetto al marzo del 2009, ed un incremento dello 0,2% rispetto allo scorso mese di febbraio. Decisamente più tranquilla e serena, visto che percepiscono lo stipendio, è invece la Festa del primo maggio per 22 milioni e 753 mila persone, che corrispondono, in base alle ultimissime rilevazioni dell’Istat, al numero degli occupati nel nostro Paese; nel frattempo, però, da un anno all’altro il numero degli occupati, a causa dell’impatto della crisi sull’economia reale, è sceso di ben 367 mila unità dal marzo 2009 al marzo scorso, mentre è sceso dello 0,2% rispetto al febbraio del 2010.